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Navi quarantena e aiuti economici, il Governo in soccorso di Lampedusa

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – Un vertice di due ore per affrontare l’emergenza migranti a Lampedusa, dove l’hotspot è ormai al collasso. Al termine però “nessuna risposta concreta, ma tanta buona volontà, di cui, si sa, sono lastricate le strade del mondo”. Questo il commento del governatore della Sicilia, Nello Musumeci, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier, Giuseppe Conte, i ministri Lamorgese, Guerini, Gualtieri, De Micheli e Di Maio (in collegamento) e il sindaco di Lampedusa, Totò Martello. 

Una sola per ora è la certezza, condivisa con i due amministratori locali: “Entro venerdì sarà svuotato l’hotspot di Lampedusa: all’interno non ci saranno più mille e duecento migranti, ma il numero regolare, i 190 previsti. Inoltre è stata garantita più attenzione alla fuoriuscita dei migranti”, ha detto il sindaco dell’isola, Totò Martello, uscendo dalla sede della Presidenza del Consiglio. Nella speranza che “già domani in Consiglio dei Ministri ci saranno novità su Lampedusa”

Per alleggerire la pressione sull’hotspot entro venerdì arriveranno due navi per la quarantena dei migranti, e una volta che tutti avranno fatto il tampone, potranno essere via via trasferiti.

Dal Governo intanto rassicurazioni: “Si stanno studiando misure di natura economica per sostenere le attività, i cittadini e le persone di Lampedusa”, ha detto la titolare dei Trasporti De Micheli. Mentre Conte ha garantito: “L’isola merita misure economiche di favore, con specifico riguardo a sospensione di adempimenti e versamenti, anche arretrati. La sofferenza economica, e non solo, merita una risposta forte dello Stato”. E non solo: le iniziative prevedono anche misure di sicurezza sanitaria: “Siamo pronti a rafforzare la sorveglianza sanitaria dei migranti per garantire la massima sicurezza della popolazione. Ci concentreremo sull pattugliamento delle acque internazionali e in accordo con le autorità tunisine miriamo a ottenere un effetto deterrente rispetto a eventuali nuove partenze”, ha aggiunto il premier.

Attendisti gli amministratori locali. Per il presidente Musumeci il vertice è stato quantomeno “una breccia aperta” in un problema che la Sicilia affrontava da sola da sempre: “D’ora in poi vogliamo condividerlo con gli altri Stati europei”, ha concluso. 

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