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Facebook super attiva in tribunale: utente accusato di vendere like su Instagram

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Facebook sarà pure impegnata a convincere Trump sulla pericolosità di TikTok, o ancora a trovare la quadra con il fisco francese, ma trova anche il tempo di dichiarare guerra "a coloro che abusano della piattaforma". Lo fa portando in tribunale (prima volta assoluta) uno sviluppatore britannico, reo di aver raccolto dati personali degli utenti Facebook (e non solo) pagando altri sviluppatori affinché questi installassero un SDK malevolo sulle loro applicazioni. Negli Stati Uniti, invece, l'azienda di Zuckerberg ha denunciato un utente che vendeva like e visualizzazioni su Instagram.

FURTO DI DATI SU FACEBOOK

Ad essere stata accusata è la società MobiBurn, che ora dovrà difendersi da Facebook Inc. e Facebook Ireland presso la High Court of Justice. In pratica, Facebook veniva sfruttato come "tramite": l'obiettivo erano dati personali come nome o indirizzo mail salvati sullo smartphone, che Facebook stessa "forniva" alle app di MobiBurn in quanto autorizzata dall'utente, ignaro però che queste stesse informazioni venissero condivise con applicazioni terze.

Abbiamo intrapreso azioni di contrasto, inclusa la disattivazione delle app, l'invio di una lettera in cui si invitava a desistere e la richiesta a partecipare a un audit, come richiesto dalle nostre norme. MobiBurn non ha collaborato appieno.


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