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Le sale giochi VR stanno morendo per via del coronavirus

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La pandemia da COVID-19 ha inflitto un durissimo colpo all'industria delle sale giochi VR, e visto che già prima del virus non si trattava esattamente di un business più di tanto florido, TechCrunch argomenta che probabilmente non si riprenderà.

Le sale giochi VR sono nate qualche anno fa quando si è capito che la tecnologia non stava attecchendo per il consumatore medio, tra costi elevati, scarsa frequenza d'uso e la necessità di uno spazio dedicato per usarlo. Diverse società hanno fatto importanti investimenti a riguardo – HTC con il suo brand Vive ci ha puntato molto, considerando anche il declino sempre più rapido nel settore degli smartphone. Secondo TechCrunch, le sale giochi VR si possono addirittura considerare un tentativo in extremis di salvare un settore che, a fronte di investimenti massicci negli anni precedenti, non stava raccogliendo i risultati sperati.

Nelle ultime settimane si sono verificate almeno tre chiusure di aziende che operavano nel mondo degli arcade VR. La sussidiaria americana di Sandbox VR ha dichiarato bancarotta, mentre Disney non ha rinnovato il contratto di affitto alla startup The Void, che operava nel complesso Downtown Disney in California; infine Apple, lo dicevamo giusto ieri, ha comprato Spaces, che aveva chiuso negli scorsi mesi a causa della pandemia. Sappiamo che Apple sta lavorando alla realizzazione di qualcosa nel mondo della realtà virtuale, ma è difficile immaginare che ci terrà a riaprire Spaces così com'era.


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