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Il Pd attacca Azzolina. "Sui sindacati parole sconcertanti e irresponsabili"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – Alzata di scudi del Partito Democratico dopo l’intervista in cui il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha accusato parte dei sindacati di boicottare l’avvio dell’anno scolastico. “Le scuole riapriranno dall’1 settembre”, nonostante “sia in atto un sabotaggio da parte di chi non vuole che ripartano”, aveva detto.

Parole sbagliate e irresponsabili

Le parole del ministro a Repubblica hanno causato la reazione dell’ex presidente del Pd, Matteo Orfini. “A pochi giorni dall’inizio della scuola, la ministra Azzolina fa una intervista per accusare i sindacati di boicottare la partenza dell’anno scolastico. Dopo mesi di offese ai precari e di incertezze nella gestione, quando tutti stanno cercando tra mille sforzi di garantire l’apertura in sicurezza e di recuperare i ritardi accumulati, la ministra aggredisce il mondo della scuola senza alcuna ragione. Si tratta di dichiarazioni sbagliate e irresponsabili”, ha detto il deputato.

Dura presa di posizione anche del senatore Francesco Verducci, vicepresidente commissione Cultura e Istruzione di Palazzo Madama. “L’intervista della ministra Azzolina che accusa di ‘sabotaggio’ i sindacati è assolutamente sconcertante. Un tentativo di scaricabarile grottesco e fuori dalla realtà”. “Il Governo dovrebbe perseguire il massimo di condivisione, invece qui si soffia sul fuoco della tensione sociale su un fronte delicatissimo come quello della scuola. È grave e sbagliato questo atteggiamento. Mancano troppe certezze sulla riapertura, e questa responsabilità è innanzitutto del ritardo del Ministero e dall’aver per troppo tempo ignorato il dialogo con le parti sociali”, prosegue Verducci.

“È inaccettabile poi dileggiare le motivazioni a sostegno della stabilizzazione dei precari, invece quanto mai indispensabile per dare risposte all’emergenza organizzativa e ai bisogni degli studenti, ed è smaccatamente fuorviante e sbagliato il tentativo di mettere gli uni contro gli altri precari vecchi e nuovi, docenti ‘anziani e neo-laureati. Chi guida ha il dovere di dare certezze, non di alimentare polemiche e caos”, conclude Verducci. 

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