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Huawei, fuga di ingegneri da HiSilicon: gli effetti delle sanzioni USA

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Gli ingegneri di Huawei impiegati nello sviluppo di nuovi SoC e processori mobile starebbero abbandonando l'azienda a causa delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti lo scorso maggio che vietano l'accesso alle fonderie.

Il report di DigiTimes mostra una situazione piuttosto desolata, ma in effetti inevitabile: HiSilicon, la società che si occupa dello sviluppo dei chip Kirin che si trovano a bordo della stragrande maggioranza degli smartphone Huawei, è di fatto impossibilitata a produrre ciò che progetta. Tutte le fonderie più avanzate, come quella di TSMC e Samsung, si basano su tecnologie americane.

Il governo cinese, in reazione alle sanzioni imposte dagli USA, ha avviato un programma di lauti finanziamenti per le società interessate ad avanzare la capacità produttiva di chip nazionale, ma ci vorrà probabilmente molto tempo prima di riuscire ad arrivare ai livelli competitivi delle migliori sul campo: per dire, il processo produttivo più avanzato raggiunto da una fonderia cinese è quello a 16 nm (Kirin 710A, per esempio), mentre TSMC e Samsung stanno già producendo in massa i primi chip a 5 nm – e intanto lavorano agli step successivi.


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