Hi-Tech

Stabilizzazione ottica e elettronica: come funzionano? Il Test con OPPO Find X2 Pro

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Le fotocamere degli smartphone sono formate da molte, anzi, moltissime componenti: sensore, lente, sistema di messa a fuoco, tutti elementi molto importanti e che nel corso degli ultimi anni sono stati oggetto di una evoluzione quasi impensabile. Tra questi troviamo anche la stabilizzazione che a partire dalle ultime due o tre generazioni di smartphone ha compiuto passi da gigante ed è anche uno degli aspetti da tenere maggiormente in considerazione se si vuole una fotocamera particolarmente performante.

La stabilizzazione è ovviamente importante sia in ambito fotografico che nella registrazione dei video. Nel primo caso, infatti, permette di tenere lo shutter aperto per più tempo, e quindi di catturare più luce, senza rischiare di causare del micromosso, mentre nel secondo caso fornisce alle nostre riprese un aspetto decisamente più professionale. Un aspetto che fino a poco tempo fa era ottenibile solo e soltanto con l'ausilio di uno stabilizzatore esterno, o gimbal.

In questo contenuto cercherò quindi di spiegarvi come funzionano i principali sistemi di stabilizzazione, ovvero quello ottico e quello elettronico, rispettivamente noti come OIS e EIS. Oltre a ciò ho messo alla prova l'ultimo OPPO Find X 2 Pro, che abbiamo recensito qui, uno degli smartphone che in questo momento offre la migliore stabilizzazione, per riuscire a capire effettivamente a che punto siamo arrivati e in quali occasioni ha ancora senso utilizzare una gimbal per catturare le nostre immagini.

(aggiornamento del 17 August 2020, ore 12:27)

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Tags
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close

Adblock rilevato

Disattiva il tuo AdBlocker