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Boost Charger: batteria tampone per creare colonnine rapide dove non si potrebbe

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

FreeWire Technologies ha annunciato, con un comunicato stampa che definire incompleto è un complimento, l'installazione del primo Boost Charger, la soluzione dell'azienda per portare la ricarica rapida dove questa non sarebbe tecnicamente possibile (problemi di linea) o economicamente vantaggioso (costi di rete) o burocraticamente rapido (basti pensare alla situazione in Italia di Ionity ed Enel).

Boost Charger è infatti un'idea semplice ma geniale perché in grado di evolversi facilmente nel tempo oltre a facilitare la manutenzione. Non è nuova ma è una delle prime applicazioni commerciali, inoltre è ben inserita in quel circolo virtuoso che si vuole creare con le auto elettriche, includendo anche il riciclo o re-utilizzo delle batterie non più valide per autotrazione ma utili per altri usi.

COME FUNZIONA

Il sistema permette di installare una stazione ad alta potenza in qualsiasi posto grazie all'utilizzo della batteria integrata come "buffer". Questo consente di partire da una linea mono-fase qualsiasi ad esempio, contando sull'accumulatore da 160 kWh integrato nel "mobiletto" dotato di raffreddamento.


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