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Samsung, arrestati due dipendenti per spionaggio industriale sugli OLED

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Due ricercatori di Samsung sono stati arrestati in Corea del Sud con l'accusa di spionaggio industriale, insieme a un'altra persona di un'azienda esterna che in passato aveva collaborato con Samsung. A quanto pare, i due ricercatori hanno trafugato informazioni chiave sulla tecnologia OLED e passate ad aziende concorrenti in Cina. Secondo le accuse, l'operato dei due ricercatori, il cui nome non è stato svelato, ha arrecato milioni di dollari di danni a Samsung.

Più precisamente, la fuga di informazioni riguarderebbe l'intuizione di Samsung Display di usare il principio della stampa a getto d'inchiostro per produrre pannelli OLED. I due ricercatori avrebbero spiegato nel dettaglio alla concorrenza, un'azienda cinese il cui nome non è stato specificato (ma ci sono stati diversi arresti anche tra i suoi ranghi), come adattare la tecnologia per questo particolare tipo di prodotto. Samsung ci ha sperimentato dalla seconda metà dell'anno scorso, e ha effettivamente un discreto potenziale: potrebbe ridurre i costi di produzione di circa il 20% rispetto al sistema di tradizionale – questo vale tuttavia per pannelli di grandi dimensioni, diciamo un 4K da 65"; riducendo la diagonale il risparmio si ridurrebbe di conseguenza.

La tecnologia è comunque ancora passibile di miglioramento, e rappresenta un cospicuo investimento per Samsung, in termini di tempo e denaro. La stampa inkjet per pannelli OLED potrebbe iniziare a essere impiegata in serie in tempi molto brevi, probabilmente già dal prossimo mese di ottobre. Purtroppo lo spionaggio è una parte quasi imprescindibile della vita di un colosso delle dimensioni di Samsung: circa un paio di anni fa si era verificato un caso simile in relazione alle memorie RAM.


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