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Microsoft xCloud dice addio a iOS, forse per colpa delle regole dell'App Store

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Microsoft xCloud pare aver abbandonato iOS. Proprio in contemporanea con l'annuncio relativo ai Galaxy Note 20, il colosso di Redmond ha detto di aver terminato la propria fase di beta testing sulla piattaforma di Apple, e che a metà settembre il lancio ufficiale stabile riguarderà la sola piattaforma Android. Stando alle parole usate da Microsoft, non sembra una mera questione di tempo.

Microsoft non ha spiegato nel dettaglio il perché della propria scelta, ma è teorizzabile che il problema non sia di natura tecnica: il regolamento dell'App Store potrebbe aver mietuto un'altra vittima. Del resto, anche Google offre l'analogo Stadia solo su Android. Probabilmente l'obbligo da parte delle app di versare una percentuale piuttosto cospicua ad Apple per ogni acquisto in-app o abbonamento ha un proprio peso, ma l'ostacolo davvero insormontabile potrebbe essere quello relativo ai "client di desktop remoto", in cui di fatto servizi come Stadia o xCloud rientrano. Le regole dell'App Store dicono che l'utente può usare questi servizi solo per connettersi a sistemi (computer, console…) che possiede personalmente, e solo attraverso una connessione alla rete LAN locale.

Secondo i piani iniziali, i test di xCloud sarebbero dovuti finire verso metà settembre, e l'anticipo di un mese circa è un altro chiaro indizio che le cose non stiano procedendo come sperato da Microsoft. Tra l'altro, l'iniziativa si era già dovuta scontrare con il regolamento dell'App Store in passato, limitando i test a 10.000 persone e a un solo gioco (fu scelto Halo: The Master Chief Collection).


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