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Conte: "Basta politiche di corto respiro alla ricerca consenso"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – “È il momento di mettere fine alle politiche economiche di mero ristoro, di corto respiro, ispirate a logiche corporative e settoriali, chiuse nella sterile strategia della ricerca del consenso elettorale”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un passaggio della lettera in cui annuncia l’adesione al Manifesto per la fiducia promosso dalla Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, lettera pubblicata dal Foglio.it. “Non è più tempo di rinviare il cambiamento”, sottolinea il premier in un altro passaggio della lettera.

“È il momento di intraprendere, con determinazione e fiducia, un percorso nuovo, per passare dall’inerzia al riscatto – aggiunge il premier -. Mai come oggi, all’esito di una crisi epocale, abbiamo l’opportunità di comprendere che siamo una comunità fondata su un ideale di giustizia redistributiva e sulla promessa della prosperità che nasce dal cambiamento e dell’innovazione”. 

“Il Governo, il Parlamento, le forze sociali ed economiche, ma soprattutto i cittadini sono stati posti di fronte alle necessita’ di assumere comportamenti e decisioni gravose: alla fine, possiamo dire che il Paese ha superato la fase più tragica dell’epidemia, dando prova di coesione, solidarietà, forza morale”, sottolinea ancora Conte.

“Oggi però l’Italia deve fronteggiare una seconda emergenza, quella economica, che può avere pesanti ripercussioni sull’andamento dell’occupazione, dei redditi, dei consumi e degli investimenti”. E ancora: “Proprio nell’ora più buia, l’Italia può ritrovare la strada dello sviluppo e può sciogliere tutti i nodi strutturali che hanno frenato la crescita nell’ultimo decennio, dando nuovo slancio alle sue molteplici energie per affrontare le sfide del futuro, a partire dalla transizione ecologica e dalla trasformazione digitale”.

Per Conte “progettare la ripresa significa, in particolare, modernizzare le Istituzioni e la struttura amministrativa del Paese, accrescere la coesione sociale, attraverso la lotta alle disuguaglianze territoriali, sociali e di genere, e rendere l’Italia sempre più attrattiva per chi lavora, investe e produce, nonché più vivibile e semplice per i cittadini”.

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