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Ecco come Google e Parallels porteranno le app Windows su Chrome OS

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Abbiamo più dettagli sul progetto di Google di rendere disponibili le applicazioni Windows in Chrome OS, grazie a un'intervista che il responsabile del progetto Cyrus Mistry ha concesso ai colleghi di The Verge. Dell'idea si parla già da qualche settimana, ed è frutto di una partnership tra Google e Parallels, software house specializzata nella virtualizzazione particolarmente conosciuta agli utenti di macOS. Il succo della conversazione è che l'obiettivo finale è proprio arrivare a offrire lo stesso servizio disponibile sui sistemi della Mela (e su Linux, in effetti): eseguire un'applicazione senza bisogno di avviare tutto l'ambiente operativo.

A questo traguardo, però, ci arriveremo per gradi. Lo step intermedio sarà eseguire un'istanza completa di Windows in parallelo con Chrome OS. Le due società puntano a un'integrazione piuttosto profonda, in cui per esempio facendo doppio click su file con estensioni di programmi Windows si verrà rimandati direttamente all'istanza su Parallels.

Chiunque abbia usato soluzioni di virtualizzazione sa che le prestazioni delle applicazioni emulate non sono mai esattamente identiche a quelle che si otterrebbero in un sistema nativo, ma nel contesto primario d'uso, ovvero il mondo aziendale, può essere un compromesso accettabile in svariate circostanze. I software Office, per esempio, non hanno bisogno di chissà quali prestazioni. È vero che Google ha una propria alternativa, più universale è un sistema meglio è. E al giorno d'oggi, Chrome OS già supporta l'esecuzione di app Android e possiede un sottosistema Linux.


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