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Facebook rallenta indagini UE chiedendo il rispetto della privacy

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

I rapporti tra il colosso dei social network e l'Europa non possono essere definiti idilliaci: si ricorda infatti che Facebook è finito nel mirino della Commissione Europea che sta indagando sull'attività di raccolta, gestione e utilizzo dei dati personali degli utenti effettuati tramite la piattaforma, per stabilire se sono state messe in atto pratiche anticoncorrenziali.

Per svolgere le indagini è necessario acquisire da Facebook un gran numero di documenti ed è proprio su questo terreno che la società guidata da Mark Zuckerberg è recentemente riuscita, se non a bloccare del tutto, quanto meno a rallentare l'attività istruttoria della Commissione.

Tutto parte dalla richiesta della Commissione Europea di acquisire documenti interni di Facebook contenenti circa 2.500 espressioni chiave – ad esempio "big question", "shut down" e "not got for us". Si tratta di informazioni significative per l'Autorità europea, ma Facebook è di diverso avviso: da un lato considera il materiale come irrilevante per le indagini, dall'altro invoca la tutela della privacy perché la trasmissione indiscriminata di documentazione rischia di compromettere informazioni altamente sensibili della società e dei suoi dipendenti.


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