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L'India vuole bannare anche PUBG, Clash of Clans, Aliexpress e tanti altri

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

L'India ha già bannato TikTok, WeChat e tante altre app di origine cinese, ma a quanto pare si tratta solo del primo passaggio. Nelle scorse ore il governo di Nuova Deli ha annunciato la censura di altre circa 47 app da Play Store e App Store: non è ancora presente una lista completa, ma si tratta per lo più di app che clonano quelle bannate alla prima tornata.

Secondo indiscrezioni, però, in cantiere ci sarebbe un ban ancora più ampio. Gli utenti indiani potrebbero vedersi costretti a rinunciare, tra gli altri, a un gioco iper popolare come PUBG, l'ecommerce Aliexpress e tutti i giochi di Supercell, come Clash of Clans e Clash Royale. Se i primi due titoli sono chiaramente di origine cinese, rispettivamente di proprietà di TenCent Games e Alibaba Inc., Supercell potrebbe a un primo impatto stupire, perché è di origine finlandese: ma ha ricevuto cospicui finanziamenti proprio da TenCent.

L'India starebbe nel complesso considerando di bannare altre 275 app. Non è solo una questione di timori per la sicurezza nazionale: i rapporti tra le due potenze sono peggiorati nelle ultime settimane a causa di alcuni movimenti militari lungo il loro confine condiviso. Il confine è da anni oggetto di controversie perché in alcuni punti non è definito con precisione, ed entrambi i governi sono convinti che alcune aree, prevalentemente montuose, siano di loro proprietà. Dopo diversi anni di relativa calma, recentemente i due eserciti hanno attivamente combattuto l'uno con l'altro, causando fatalità.


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