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OnePlus bocciata: l'errore sulla privacy che nessuna multinazionale dovrebbe fare

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Si parla tanto di sicurezza dei dati, di tutela dalla privacy, di misure che le grandi aziende adottano per evitare che le informazioni dei propri utenti finiscano nelle mani sbagliate. Poi è sufficiente un banale errore umano e tutti questi sforzi vanno in fumo.

Lo dimostra la vicenda che ha recentemente riguardato OnePlus: il produttore cinese è stato coinvolto in passato in eventi che hanno esposto i dati dei suoi utenti ma quello di cui si discute oggi non ha niente a che fare con un attacco hacker. Riguarda più semplicemente l'uso inappropriato degli strumenti base di un client di posta elettronica, ovvero l'utilizzo del campo A e del campo CCN.

Il fatto: OnePlus ha inviato la stessa mail ad una serie di utenti che avevano partecipato ad un sondaggio sulla OxygenOS (l'interfaccia personalizzata dal produttore e impiegata negli smartphone OnePlus) dopo il rilascio della versione 10.5.11 partito l'8 luglio scorso. Sin qui nulla di male se non fosse per il fatto che anziché inserire gli indirizzi e-mail dei destinatari nel campo CCN chi ha gestito l'invio ha utilizzato il campo A.


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