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Il presidente di Microsoft critica Apple per le politiche dell'App Store

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Brad Smith, presidente di Microsoft e responsabile della divisione legale, è stato ascoltato dal Congresso degli Stati Uniti nell'ambito della colossale indagine antitrust sul dominio dei quattro colossi tech Amazon, Apple, Facebook e Google. Stando a quanto riportato da The Information, la commissione ha voluto sentire l'opinione di Smith data la sua esperienza pregressa: fu lui ad avere l'arduo compito di guidare l'azienda attraverso il famoso processo per concorrenza sleale ai tempi di Internet Explorer.

A quanto pare, durante l'incontro (tenutosi via videochiamata causa pandemia) Smith ha, tra le altre cose, espresso preoccupazione per come Apple gestisce il suo App Store. In particolare, le regole per l'approvazione delle app sono state giudicate troppo arbitrarie, ed è stato criticato l'obbligo per gli sviluppatori di usare solo e soltanto il sistema di pagamento di Apple per gli acquisti in-app. È interessante osservare che Smith non ha mosso accuse analoghe alle altre tre aziende interessate.

Non è la prima volta che Apple suscita scontento per le politiche del suo App Store. In effetti, Spotify, Basecamp e altri sviluppatori hanno criticato le quote trattenute dall'azienda su tutti gli acquisti fatti attraverso il proprio sistema di pagamenti, le cui percentuali vanno dal 15 al 30%. Oltre all'enorme indagine antitrust di cui parlavamo a inizio articolo, anche in Europa sono in corso procedimenti analoghi.


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