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Esistono dei batteri che si nutrono di metallo: la scoperta del Caltech

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Un gruppo di scienziati ha scoperto dei batteri che si nutrono di metallo: se ne sospettava l'esistenza da oltre cent'anni, ma non si era mai riusciti a dimostrarne l'esistenza. L'aspetto più curioso di tutta la vicenda è che la scoperta è avvenuta per caso, mentre si stava ricercando tutt'altro, facendo esperimenti con un particolare tipo di manganese (metallo che potrebbe avere un ruolo importante nel futuro dell'elettronica di consumo, secondo LG) che assomiglia al gesso.

Gli elementi della storia sono un bicchiere di vetro contenente il manganese immerso nell'acqua di rubinetto, chiuso e lasciato a sé stesso per diversi mesi, e una strana sostanza scura che lo ricopriva quando il dottor Jared Leadbetter è tornato dal suo periodo di studi all'estero. I test condotti successivamente hanno dimostrato che la sostanza scura era ossido di manganese, generato appunto dai batteri – molto probabilmente presenti nell'acqua.

La scoperta non è solo curiosa, ma potrebbe aiutare a risolvere problemi di occlusione delle falde acquifere. A quanto pare capita che il "tappo" sia fatto proprio di ossido di manganese; ci sono già diverse ricerche e documentazioni che ipotizzano che la colpa sia di un batterio, ma finora non si era mai riusciti a dimostrarlo. I nuovi microorganismi potrebbero inoltre spiegare il fenomeno dei "noduli di manganese" – delle vere e proprie palle che possono arrivare a raggiungere le dimensioni di un pompelmo, contengono spesso metalli rari e si trovano nei fondali marini.


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