Hi-Tech

25 anni di smart working possono ridurvi così (il risultato non vi piacerà)

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Piacere Susan, tratti distintivi obesità, calvizie, problemi posturali, occhi rossi e stress. Dimenticavo, sono una smart worker del futuro. Susan non esiste nel mondo reale, è una rappresentazione visiva di un lavoratore che per 25 anni ha svolto la sua attività sempre da casa. Una proiezione iperbolica che serve però a mettere in guardia sui rischi legati ad una forma di lavoro sempre più diffusa, anche a seguito della pandemia.

A creare Susan è stata Directly Apply, piattaforma inglese dedicata alle offerte di lavoro. I risultati dello studio possono lasciare interdetti, ma è bene premettere che partono da solide basi: abbiamo lavorato insieme ad un gruppo di psicologi clinici ed esperti di fitness per determinare gli effetti del lavoro a distanza sulla salute fisica e mentale, garantiscono gli ideatori. I risultato è quello che si vede in apertura e nelle immagini a seguire:

La sequela di problemi fisici determinati da un così esteso periodo di smart working è lunga. Tra i vari: la scarsa esposizione ai raggi solari determina un'insufficiente assunzione di vitamina D che può causare alopecia e problemi alla pelle; fissare i monitor e digitare per tante ore è causa di problemi alla vista, alle dita e ai polsi; il lavoro tramite smartphone o portatile è poi all'origine di quella che viene definita Tech-neck, la sindrome da smartphone che causa dolori al collo e alla schiena. E poi c'è l'obesità derivante dall'assenza di allenamento fisico.


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