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Rete unica a un passo: l'ultimatum del Governo e gli intrecci TIM – Open Fiber

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La rete unificata TIM-Open Fiber è più vicina: l'improvvisa accelerazione della difficile e travagliata trattativa è da attribuirsi al Governo italiano, nello specifico al Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, che ha fatto richiesta ad Enel (che di OF è una compartecipante) di trovare un accordo con l'operatore telefonico italiano entro la fine di luglio sulla realizzazione di una singola rete a banda larga.

Le trattative sulla fusione sono da tempo in corso: già nel 2018 TIM aveva manifestato la volontà di unire le forze con Oper Fiber per diffondere la rete FTTH al fine di colmare il divario digitale del Paese rispetto al resto d'Europa e per condividerne contestualmente i costi di realizzazione. Il Governo è intervenuto più volte in merito, convinto che il matrimonio potesse essere garantito nel tempo da Cassa Depositi e Prestiti, che in TIM detiene il 5% delle quote e di Open Fiber è l'altra compartecipante (con Enel, al 50%).

La rete unica ha incontrato innumerevoli ostacoli, a partire dai piccoli provider che temono di essere schiacciati dal nuovo colosso, fino alle più recenti diatribe legali che hanno portato TIM e Open Fiber addirittura in tribunale con accuse reciproche. Ora l'ultimo tentativo spetta al Governo, chiamato a riavvicinare le parti appianando le divergenze emerse in questi mesi su vision e governance. L'ultimatum è ormai ufficiale: entro il 31 luglio le due parti dovranno firmare un protocollo d'intesa.


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