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Zingaretti: "Basta divisioni. C'è chi continua a picconare dal salotto di casa"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

“Grazie ad Andrea Orlando che ha detto la verità” . Lo scrive in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “E anche se c’è chi si diverte a criticare solo noi e non la destra, noi non arretriamo. Andiamo avanti insieme a elettori, militanti, amministratori e dirigenti grazie ai quali il Pd è più forte, un partito pluralista unito, unitario, casa dei riformisti italiani. Insostituibile pilastro di qualsiasi ipotesi alternativa alle destre”.

“Qualcuno aveva altri obiettivi e continua a picconare dal salotto di casa con i tweet, ma hanno fallito e continueremo a combattere con la nostra gente non per ‘parlar'” di cambiamento ma per realizzarlo. Ora lavoro e scuola. Prima l’Italia e prima le persone. p. s. andrea ha ragione anche su un altro punto solo il delirio di alcuni puo’ esaltare la degenerazione delle divisioni, litigi e scissioni patologia della nostra storia. Uniti si vince”, osserva.

Zingaretti ha commentato una dichiarazione Andrea Orlando, che in mattinata aveva affermato che senza scissioni ora i dem avrebbero gli stessi consensi della Lega. “Questo è un sondaggio di oggi. Da questi numeri emerge in modo evidente che senza 3 (dicasi tre) scissioni il Pd sarebbe pari alla Lega”, ha twittato l’ex ministro, “ai volenterosi dirigenti del Pd che sollevano obiezioni sulla leadership del partito, consiglierei di orientare meglio i loro strali”.

Il riferimento è a un sondaggio BiDiMedia sulle intenzioni di voto al 4 luglio, che vede la Lega primo partito con il 26,6% e il Pd subito dietro con il 21,4%. Seguono M5s con il 15% e Fratelli d’Italia con il 14,1%. Stabile Italia Viva di Renzi al 3,5%, scende Leu al 2,6% (-0,2%), mentre Azione di Calenda registra un lieve incremento dello 0,1% raggiungendo il 2,6%. Pronta la replica del deputato dem ‘critico’ Matteo Orfini: “Peccato però che per rincorrere Salvini chiudiamo i porti e sequestriamo le persone in mare esattamente come lui”, ha twittato.

Il leader di Azione, Carlo Calenda, da parte sua, ha ribattuto di non aver mai fatto scissioni: “Me ne sono andato da solo perché ritenevo l’alleanza con i 5S mortale per i riformisti. Era la posizione unanime del Pd. Votata negli organi e confermata nella prima relazione di Zingaretti. Vi siete scissi voi dalle vostre promesse e dai vostri valori”. Ironico un altro dem, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori: “Pensa il Psi: se nel ’21 non avesse subi’to la scissione di Livorno a quest’ora dove stava…”.

Orlando ha poi controreplicato con un altro tweet: “Riuscire a fare polemica su un’affermazione abbastanza scontata, cioè che sarebbe meglio evitare la scissionite, malattia endemica della sinistra, è una bella impresa. Ma c’è chi ci riesce”.

 

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