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5G: Cefalù dice no e il TAR ribalta tutto

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Continua il braccio di ferro tra detrattori e sostenitori del 5G: un contrasto che si svolge a più livelli e che divide opinione pubblica e istituzioni. L'ultimo capitolo della lunga diatriba riguarda l'ordinanza del Comune di Cefalù adottata il 16 aprile scorso che ha fissato il divieto di installare su tutto il territorio comunale antenne ed altri apparati per la diffusione del segnale 5G. Non cambia la motivazione a sostegno di un provvedimento, analogo a quelli di altri Comuni siciliani: nel dubbio se il 5G fa male o no, si decide di bloccarne la diffusione.

Il Tar della Sicilia però ha deciso di annullare l'ordinanza, accogliendo il ricorso presentato da Fastweb il 15 giugno scorso. L''operatore telefonico ha sottolineato che il divieto imposto dal Comune condiziona in uno scenario di breve e medio periodo l'intera strategia di investimento di Fastweb, ed ha aggiunto che debbano prevalere le disposizioni della gara 5G.

Per il Tar si tratta di motivazioni valide, ma sul nodo più difficile da sciogliere – il dubbio sulla nocività del 5G – l'organo di giustizia amministrativa si limita a sottolineare che le motivazioni contenute nell'ordinanza contengono numerosi elementi tecnici che necessitano di adeguato approfondimento. Il Sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, ha commentato sottolineando:


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