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USA avvisa l'Europa: stop ai controlli di sicurezza made in China, ci spiano

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Si estende ai sistemi di controllo dei bagagli e dei passeggeri il timore americano nei confronti della Cina, più volte accusata di spiare l'Occidente con la sua tecnologia applicata a reti (v. 5G) e dispositivi. Il ban a Huawei da poco prorogato a maggio 2021 rappresenta solo la punta dell'iceberg, visto che l'intenzione di boicottare il made in China si estende a diverse tipologie di prodotti e servizi, e ora rischia di riguardare anche aeroporti e frontiere.

Il Wall Street Journal riporta infatti la notizia secondo cui gli Stati Uniti starebbero facendo pressioni su diversi Governi europei – si citano espressamente Germania, Italia e Grecia – affinché interrompano l'utilizzo degli strumenti di controllo dei passeggeri e della merce realizzati dalla cinese Nuctech, società a controllo statale. In questo caso i timori riguardano il rischio che il sistema di scannerizzazione possa rubare dati sensibili e personali dai dispositivi durante le fasi di controllo.

Negli USA Nuctech era stata estromessa da diversi aeroporti già nel 2014. La società nega fermamente che vengano carpiti i dati dei passeggeri, tanto meno che questi vengano trasmessi alle autorità cinesi a scopi di spionaggio. A tali accuse se ne aggiungono altre di natura prettamente economica: già nel 2010 l'Unione Europea aveva punito la società cinese di dumping, ovvero di offrire all'estero i suoi servizi a un prezzo inferiore a quello praticato sul mercato nazionale. Per aggirare questo problema, Nuctech ha aperto una filiale in Polonia, potendo così continuare ad operare anche nel Vecchio Continente mantenendo nel contempo bassi i propri costi.


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