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Corigliano sul piede di guerra per la retrocessione: “Riscrivete le classifiche”

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

Dopo le dichiarazioni delle scorse settimane, il Corigliano è sul piede di guerra. Il club calabrese (retrocesso dopo le decisioni del Consiglio Federale) ha infatti annunciato in una nota di essere intenzionato a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica di Castrovillari e di stare preparando l’iscrizione alla Serie D (anche se nelle scorse settimane il patron Mauro Nucaro aveva espresso pubblicamente il suo interesse per l’ACR Messina o l’ipotesi alternativa di spostare comunque il titolo sportivo ad Acri).

L’oggetto del contendere è la classifica finale del girone I, ufficializzata dalla LND: a pari punti col Roccella, il Corigliano è retrocesso per aver perso lo scontro diretto. Ma il Corigliano sostiene che il Roccella dovrebbe essere penalizzato per le conseguenze di un contenzioso (che però non risulta essere stato preso in carico dagli uffici) e quindi la classifica finale del campionato appena concluso andrebbe riscritta.

IL COMUNICATO

Il Corigliano vuole giustizia e lo afferma a voce alta. Il club guidato da Mauro Nucaro chiede a piena voce che vengano ridefinite le classifiche di Serie D alla luce di sentenze già definitive e relative penalizzazioni da applicare. I fatti sono noti ma, a quanto pare, nessuno – ai piani alti – pare avere intenzione di muovere un dito. Almeno per ora. La sequenza degli eventi cui il club biancoazzurro fa riferimento è lineare. Si parte dallo scorso 28 agosto 2019, allorchè l’ex allenatore del Roccella, Domenico Giampà, fece ricorso contro il club reggino per alcune spettanze non avute. In data 12 dicembre, con il Comunicato ufficiale n.192, la Lnd fa sapere che il contenzioso s’è risolto a favore del tecnico suddetto, con il Roccella condannato in via definitiva a pagare entro trenta giorni (come da codice di giustizia sportiva). Al 12 gennaio, decorso il periodo in questione, non sarebbe accaduto nulla, per cui dai legali dell’ex allenatore del Roccella, a fine febbraio, sarebbe partita la segnalazione alla Procura federale circa il mancato pagamento. Dal 9 marzo al 17 maggio, quindi, gli uffici della Lnd restano chiusi per i noti fatti legati all’emergenza Covid ma, alla ripresa delle attività, anzichè risolvere le questioni precedenti, vengono curiosamente “lavorati” casi successivi di controversie varie tra tesserati e club, tra cui la vertenza dell’ex allenatore del Corigliano, Fabio De Sanzo (in panchina a Corigliano fino a gennaio 2020), nei confronti del club biancoazzurro. Il Corigliano viene quindi condannato a pagare, tanto che la società è costretta a mettersi subito a lavoro per risolvere la controversia facendo pervenire a mister De Sanzo quanto dovuto, mentre per il resto – vertenza persa dal Roccella in primis – tutto tace. E’ proprio questo “silenzioso ritardo” da parte degli organi competenti che, ad oggi, fa alzare i toni al club biancoazzurro, pronto ad adire ogni via legale possibile per tutelare i propri diritti. Ad oggi, difatti, il Corigliano sarebbe condannato alla retrocessione poiché quartultimo in classifica proprio a pari punti con il Roccella, favorito a sua volta dalla classifica avulsa. Ovvio che l’attuazione delle penalità previste dalla condanna definitiva del 12 dicembre 2019 – sulle quali però, si ribadisce, è calato un velo silenzioso – cambierebbe il corso delle cose e rivoluzionerebbe la classifica finale del girone I di Serie D.

La società, pertanto, è pronta a consegnare la documentazione alla Procura della Repubblica di Castrovillari, denunciando l’intera vicenda, mentre contestualmente si prepara all’iscrizione, per la prossima stagione, al campionato che ritiene di competenza: la Serie D.

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