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Cina indipendente da GPS USA: completata la costellazione di satelliti Beidou

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La Cina ha ufficialmente il suo "GPS": l'ultimo satellite della costellazione Beidou (BDS) ha raggiunto l'orbita dopo un viaggio di circa 30 minuti a bordo del razzo Long March 3B iniziato ieri allo Xichang Satellite Launch Center. Si completa così con successo l'ambizioso progetto nato negli anni '90 e concretizzatosi nel 2012 voluto dal Paese asiatico per rendersi indipendente dal sistema di geolocalizzazione americano GPS (nato negli anni '70 per scopi militari).

Sono ora 30 i satelliti della rete BDS-3, posizionati su 3 diversi piani orbitali e capaci di fornire dati estremamente accurati (si parla di precisione a decimetri quando si è in movimento, a centimetri in fase statica), superiore rispetto al sistema BDS-2 precedente. E con l'ultimo satellite lanciato in orbita (come da programma) Beidou migliora la potenza e la copertura del segnale, garantendo il miglior servizio possibile agli utenti, sia in termini di comunicazione, sia per la geolocalizzazione.

La guerra commercial-psicologica tra Cina e Stati Uniti si svolge anche nello spazio: se Washington sta aggiornando il suo sistema GPS al grado III – entro il 2023 -, Pechino risponde lanciando l'ultima versione di Beidou, soluzione pronta a competere in modo ancor più serrato con la concorrenza che, si ricorda, non si limita al solo GPS. Russia ed Europa sono infatti due player importanti, rispettivamente con Glonass e Galileo, il primo nato per scopi militari, il secondo sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea e costituito da 24 satelliti (più 6 di scorta) posizionati a circa 23 mila chilometri di altitudine.


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