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Conte parla di Fondi Ue, le opposizioni lasciano l'aula ​ 

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

AGI – Il Consiglio europeo in videoconferenza non sarà risolutivo, perché “per il voto sul Quadro Finanziario Pluriennale manca la proposta formale del Presidente Michel”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante l’informativa in Aula sul Consiglio Ue. Conte poi assicura come tornerà ad informare il Parlamento quando sarà pronto il Qfp e la relativa posizione italiana. 

Il leader del governo auspica inoltre che il prossimo Consiglio europeo, successivo a quello di domani, possa essere “risolutivo”. L’emergenza Covid costringe il Consiglio europeo – afferma Conte – a non concludere “compromessi al ribasso”. Per questo auspica che “non ci si discosti dalla proposta della Commissione Ue che contiene molti grants”, cioé finanziamenti a fondo perduto.

La proposta di Next Generation Ue è una buona base di partenza di cui condivido la logica e lo spirito. Per far ripartire le nostre economie è fondamentale raggiungere l’obiettivo primario di un consenso il prima possibile sull’adozione tempestiva del Recovery Plan. Una decisione tardiva sarebbe già di per sé un fallimento”. Il Governo italiano – aggiunge Conte – condivide le proposte della Commissione Ue.

Conte, in più, auspica “apertura e flessibilità” nei paesi europei “riguardo a Next generation Ue. Una chiusura risulterebbe inaccettabile, minando l’opportunità di ripresa economica ai Paesi più colpiti dalla crisi”. E ammette che “le posizioni sono ancora distanti su alcuni punti” all’interno del Consiglio europeo, ma ricorda i passi in avanti fatti. 

“Quando l’Italia propose un fondo europeo dedicato alla ripresa e finanziato con debito comune, molti, anche nel nostro Paese, ci accusarono di essere dei visionari. In queste settimane non stiamo discutendo sul ‘se’ tale fondo si farà, neppure si discute dell’emissione straordinaria di debito comune per il suo finanziamento, ormai dati per scontati. In queste settimane stiamo discutendo l’entità del fondo e i criteri di allocazione. Questo è un successo per il nostro Paese che ha insistito e alla fine ha convinto i partner europei che questa era la direzione giusta. È stato possibile grazie al continuo e paziente lavoro diplomatico” che ha dato all’Italia “rinnovata credibilità”.

La reazione delle opposizioni

Sulla linea dell’Italia in sede europea si confermano, anche visivamente, le differenze interne al centrodestra. In occasione dell’informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in vista del Consiglio Ue di venerdì, Fratelli d’Italia decide di disertare i lavori della Camera non presentandosi in Aula, lasciando nell’emiciclo un solo deputato, Wanda Ferro, con il compito di spiegare i motivi della decisione, ovvero la protesta di fronte alla scelta del premier di non svolgere le comunicazioni bensì un’informativa e quindi senza un successivo voto su risoluzioni. FdI non ha ascoltato l’intervento del presidente. 

La Lega, presente invece in Aula durante l’informativa, ha atteso l’intervento del capogruppo Riccardo Molinari, per poi lasciare subito dopo l’Aula, sempre per protesta contro la mancanza di un voto. Sia FdI che Lega avevano già pronte le rispettive risoluzioni, in cui si chiedeva di non utilizzare il Mes.

Infine Forza Italia: i deputati azzurri sono rimasti in Aula, sia durante l’informativa di Conte che nel successivo dibattito. Forza Italia è a favore dell’utilizzo del Mes

La ripresa economica secondo Conte

Dopo le vittime e i sacrifici per l’emergenza Covid, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, assicura che “l’economia italiana ripartirà su nuove basi”. Secondo Conte “il Governo è coeso” e “l’Italia non deve perdere la sfida della ripresa economica europea. Bisogna dare respiro ad un sistema economico, in cui troppo spesso le eccellenze sono state ostacolate da logiche particolaristiche e familistiche”.

Per Conte, inoltre, “l’esperienza della coraggiosa risposta all’emergenza, della resilienza dimostrata da molti settori economici pubblici e privati, sono le stesse leve che consentiranno di far ripartire l’economia italiana su nuove basi che assicurino una rapida ripresa e un nuovo modello di sviluppo che superi i ritardi e gli ostacoli del vecchio. Le decisioni del Consiglio europeo consentiranno di mettere in campo ulteriori risorse economiche importanti per rafforzare gli investimenti pubblici in Italia, che sono su livelli assai inferiori rispetto agli altri Paesi europei”. 

Conte conclude: “In queste settimane sono in gioco la reputazione, un miglior futuro dell’Europa e dei suoi stati membri. È il momento di agire con spirito di piena coesione anche sul piano nazionale perché la sfida non rechi all’Italia il doppio danno di vederla perdere la sfida europea e quella, forse più difficile, di vedere riformare alcune criticità. Coesi in Italia per cogliere subito e per intero l’opportunità che l’Europa offre a se stessa e ai Paesi più colpiti dal Covid. Questo spirito auspico caratterizzi il dibattito politico italiano in questa fase cruciale per la futura generazione”.

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