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Speech-to-text, iPhone 11 non regge il confronto con Google Pixel 3

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google si è prodigata molto per sviluppare e promuovere le funzionalità AI dei suoi smartphone Pixel. Un'area in cui si stanno dimostrando particolarmente evoluti è il riconoscimento vocale: non solo è estremamente rapido e accurato, ma avviene tutto completamente in locale grazie ai coprocessori AI e alla capacità del software di sfruttarlo. Un utente Twitter ha messo a confronto proprio un Pixel, tra l'altro un ormai vecchiotto Pixel 3, contro un iPhone 11, e nonostante una potenza di calcolo nettamente superiore di quest'ultimo la vittoria è schiacciante a favore dello smartphone Google. Il video è in inglese, ma è sufficientemente chiaro anche per chi non lo mastica più di tanto.

Quello che è interessante osservare, più che la precisione (per quanto sia importante anche questo aspetto, beninteso), è la velocità con cui i Pixel riescono a convertire la voce in parole. Il processo avviene quasi in tempo reale, con grande fluidità e senza rallentamenti o "singhiozzi", che invece si verificano con una certa frequenza sugli iPhone. Questa puntualità nella traduzione migliora molto l'esperienza d'uso, osservano i colleghi di Android Police, perché l'utente può tornare sui propri passi e pensieri istantaneamente, senza dover continuare a fare "avanti e indietro" mentalmente rischiando di perdere il filo.


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