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Lettori di impronte nel display in crescita, oltre 400 milioni di pezzi entro fine anno

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il mercato dei sensori di impronte integrati nei display (FoD) è in forte espansione: nel 2018 la consistenza del segmento era quantificata in 29,5 milioni di unità spedite a livello mondiale, lo scorso anno la cifra à passata a 228,3 milioni di pezzi (+674%) e si prevede che toccherà i 400 milioni entro fine anno. Lo afferma un recente rapporto della società di analisi Omdia: in breve si tratta di una soluzione sempre più diffusa e destinata e a sostituire i tradizionali sensori di impronte capacitivi posizionati sui bordi o nella parte posteriore degli smartphone.

Secondo Omdia nel 2019 erano 70 gli smartphone dotati di schermo con lettore di impronte integrato. Nel novero non rientrano i dispositivi Apple che, dopo il lettore di impronte nel tasto home dei suoi iPhone e iPad, ha scelto di percorrere strade alternative puntando sul Face ID. I sensori FoD sono stati apprezzati da produttori e utenti finali perché permettono di usare il componente per il riconoscimento biometrico senza sottrarre spazio al display con cornici pronunciate e senza relegarlo in posizioni scomode (es. sul retro del terminale).

La tecnologia dei sensori FoD si è evoluta nel tempo e ai sensori di tipo ottico si sono affiancati quelli ancor più precisi di tipo ultrasonico. Parallelamente sono diminuiti i costi di sviluppo e dei componenti, elementi che hanno contribuito alla maggior diffusione e alla possibilità di impiegarli anche in smartphone non di fascia alta.


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