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Smart Working: Google Meet e Microsoft Teams sempre più allettanti

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La competizione nel settore delle app di videoconferenze/produttività per lo smart working si sta intensificando: Zoom è partita col botto, registrando un incremento esponenziale di utenti nei primi mesi dell'anno causa coronavirus, ma crescono tantissimo anche le alternative di aziende concorrenti più affermate, come Google con il suo Meet e Microsoft con Teams. In effetti, le due società si stanno prodigando per proporre un'offerta sempre più competitiva – ai danni, si spera senza dirlo, proprio di Zoom.

Google Meet sta iniziando a integrarsi con Gmail: alcuni utenti segnalano, specialmente in USA, che nella barra laterale della pagina Web è comparso il relativo widget, da cui è possibile avviare rapidamente una videoconferenza (vedi screenshot di seguito). La novità pare legata a doppio filo con l'altra, ancora più importante, annunciata qualche giorno fa, e cioè che Meet sarà gratis per tutti (prima era possibile usarla gratis solo per partecipare a videoconferenze, mentre organizzarle e gestirle richiedeva un account G Suite). Google ha detto che la distribuzione sarà graduale e che avverrà prevalentemente nel corso di maggio; lo stesso possiamo assumere per l'integrazione con Gmail.

Microsoft Teams invece alzerà invece il limite di partecipanti a una chat di gruppo a 250. Il limite attuale è 100, e l'incremento è nella roadmap già da diverso tempo. La distribuzione dovrebbe partire verso la metà di maggio. Rimane invariato il limite di partecipanti a una videoconferenza, che è 20.


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