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La Lega occupa le Camere. Salvini 'Qui a oltranza'

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Sono da poco passate le 22:30 quando la Lega, prima al Senato poi alla Camera, conclusi i lavori parlamentari, occupa le Aule, realizzando il piano annunciato poche ore prima da Matteo Salvini in televisione. A Palazzo Madama si riuniscono i capigruppo per valutare la situazione. Al termine della riunione, la presidente del Senato Elisabetta Casellati dà mandato ai questori di sgombrare l’Aula ma i senatori della Lega rifiutano di uscire.

E lì rimarranno tutta la notte, così come alla Camera, dove a un certo punto, un deputato barese, Rossano Sasso, si filma in diretta Facebook mentre chiude con il chiavistello, da dentro, la porta dell’Aula di Montecitorio. I leghisti ‘occupanti’ sono in tutto una settantatina, 34 a Palazzo Madama, compreso Salvini, e una quarantina alla Camera. Il partito si e’ organizzato e diviso in due squadre, organizzate in turni, per garantire un presidio h24.

“Siamo qui a nome di milioni di italiani che aspettano dal governo risposte certe su come uscire finalmente in sicurezza, sulla cassa integrazione, sui soldi (veri) alle famiglie e alle imprese, sui troppi mafiosi usciti di galera”, spiega Salvini. “Come si fa ad arrivare alla ‘festa dei lavoratori’ con milioni di italiani senza soldi ne’ certezze?”. “Non disturbiamo nessuno e non interrompiamo il lavoro di nessuno, semplicemente portiamo nel palazzo la voce di tanti italiani abbandonati”, aggiunge il segretario leghista. “Ci siamo domani e dopodomani, ci saremo il primo maggio, ci siamo sabato e domenica”, assicura. “Non ci muoviamo dal nostro posto di lavoro fino a che gli italiani non sapranno come uscire da questo tunnel”.

L’iniziativa leghista è fortemente criticata dai partiti di maggioranza che, con alcuni parlamentari di Pd e Italia viva restano, fino a mezzanotte, a ‘presidiare’ le Aule dai leghisti. “E’ la prima volta nella storia della Repubblica che un’aula viene occupata durante una emergenza come quella che stiamo vivendo, solo per farsi selfie”, commenta il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci. “Durante il momento più drammatico per l’Italia questo è il contributo della Lega di Salvini alla lotta contro il coronavirus: l’occupazione delle aule di Camera e Senato. Pagliacciate”, scrive su Twitter Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo economico.

“Il calo di consensi mette la Lega sull’orlo di una crisi di nervi”, stigmatizza il capogruppo M5s al Senato, Gianluca Perilli. “Non si può utilizzare il Senato in maniera strumentale per pagliacciate mentre il Paese e i cittadini hanno bisogno di risposte e di persone che lavorano. L’assenteista cronico Salvini deve venire in Senato a lavorare, non a fare il gioco della propaganda e della disinformazione”. 

Dal canto suo, la senatrice di Italia viva Donatella Conzatti spiega di aver partecipato al presidio del suo partito “contro le pagliacciate del re del Papeete che impone alla Lega di occupare l’Aula del Senato”. “Un comportamento da irresponsabili che ostacola chi lavora per risolvere la crisi”, commenta.

Ma le critiche a Salvini arrivano anche dagli alleati. È il partito di Giorgia Meloni ad aprire la polemica, facendo filtrare “stupore” per una strategia, quella leghista, “non concordata” all’interno della coalizione. “FdI da tempo – si lamenta – lavora alla ripresa dei lavori in maniera ordinata per ripristinare le funzioni del Parlamento e si e’ ritrovata spesso da sola in questa battaglia”.

Contattata, anche Forza Italia precisa, con Antonio Tajani, di non essere stata informata della mossa del partito di via Bellerio. Servirà, quindi, a poco la nota diffusa dall’ufficio stampa della Lega, poco dopo le 20, in cui i due capigruppo alla Camera e al Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, invitano gli alleati del centrodestra a “sostenere l’iniziativa di restare in Aula in nome della liberta’, democrazia e sicurezza del popolo italiano”. Né FdI, né tantomeno FI, aderiscono alla protesta organizzata dagli ex lumbard.

E il ‘niet’ degli alleati non sembra scuotere granché i leghisti. “Ce ne faremo una ragione. Perché FI ci ha avvisato della diversa posizione sul Mes? FdI ci ha avvisato del flash mob davanti a Palazzo Chigi? Proprio no”, si commenta in via Bellerio. “Comprendiamo il senso dell’iniziativa della Lega: mai come in questo momento chi crede nel valore supremo della liberta’ ha il diritto e il dovere di mantenere alto il livello di vigilanza sulle implicazioni del piu’ lungo periodo della storia repubblicana di compressione di valori costituzionalmente tutelati”, spiegano le capigruppo di FI, Mariastella Gelmini a Anna Maria Bernini.

“Né ci sfugge la inadeguatezza delle iniziative assunte dal governo e dal presidente del Consiglio dei ministri per fronteggiare l’attuale emergenza e l’uso improprio della comunicazione istituzionale a cui assistiamo ogni giorno – proseguono -. Crediamo altresì utile proseguire nel nostro duplice sforzo da un lato di provare costruttivamente ad incidere sui provvedimenti in corso di approvazione in Parlamento, dall’altro di rappresentare al Paese che un’alternativa e’ possibile, rafforzando ogni giorno di più la compattezza del centro-destra”. “Come abbiamo fatto oggi in Parlamento con le risoluzioni comuni sul Def e con la mozione a difesa di tutte le liberta’ – concludono -. Iniziative entrambe caratterizzate da una giusta e preventiva condivisione”. 

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