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"Se i contagi tornano ad aumentare, chiudiamo il rubinetto delle aperture", ha detto Conte

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

“Il rischio di un contagio di ritorno è molto concreto. Questa è la ragione che ci spinge ad un allentamento di misure ma con prudenza. Avvieremo il metodo dei rubinetti, una sorta di algoritmo matematico che ci consentirà di tenere sempre sotto controllo l’andamento del virus, e se ci saranno ritorni potremo intervenire in modo mirato chiudendo il rubinetto”. Lo ha affermato Giuseppe Conte al termine dell’incontro in prefettura a Lodi sottolineando che “abbiamo visto in altri Paesi cosa significa cambiare strategia”.

“Il rischio di un contagio di ritorno è molto concreto e questa è la ragione che ci spinge a un allentamento delle misure ma con prudenza”, ha poi aggiunto. All’incontro hanno partecipato anche medici degli ospedali di Lodi e Codogno che il premier ha “ringraziato per il lavoro egregio e significativo che hanno fatto, questo è il primo avamposto che si è confrontato col focolaio”.

Il presidente del consiglio ha spiegato di avere manifestato ai sanitari “il ringraziamento e l’orgoglio” nei loro confronti “da parte dell’intera comunità nazionale”. “Ci hanno reso orgogliosi – queste le sue parole – hanno fatto un lavoro grandissimo e hanno acquisito una grande competenza su un virus che, per molti aspetti, resta ancora un nemico sconosciuto. Le loro best practices vengono studiate anche all’estero”.

“Non possiamo obbligare nessuno a scaricare la app”, ha poi aggiunto Conte precisando che la Fase 2 prevede “un approccio anche più scientifico sul tracciamento dei contatti” attraverso la app ‘Immuni’. “L’applicazione sarà su “base volontaria”, ha aggiunto, perché “non possiamo obbligare nessuno a scaricarla”. 

Poi un passaggio sulle banche: “Stiamo monitorando la risposta del mondo bancario al decreto liquidità. Abbiamo predisposto tutto e molte banche si stanno adoperando per assecondare la filosofia di questo decreto. Chiedo uno sforzo al mondo bancario. Cercate di liberare queste risorse, fatelo, è un atto d’amore. Se avete dei problemi ditecelo che interveniamo. La risposta deve essere ancora più rapida e tempestiva”, ha detto Conte parlando ai giornalisti a Lodi al termine della visita in prefettura.

Infine su Renzi che ha definito uno ‘scandalo costituzionale’ l’uso dei decreti della presidenza del consiglio (dpcm): “Libertà d’opinione, poi tocca a me decidere”.

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