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"Propaganda e fango contro di noi. Un discorso da regime totalitario"

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

“È successo qualcosa di inaudito. Un punto di non ritorno nella nostra democrazia. Una cosa così è fuori dal mondo, è degna di un regime totalitario”. In un’intervista al Corriere della Sera la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni esprimne tutta la sua rabbia contro il premier Conte per il suo discorso in diretta tv nel corso del quale ha preso di petto lei stessa e Matteo Salvini e chiede che “la Rai mi conceda lo spazio per replicare, in diretta tivù, a un attacco spropositato” oltre ad aspettarsi che “intervenga il presidente della Repubblica su un fatto così grave”.

Meloni è convinta che il premier stia “facendo propaganda” e ne approfitti “per far crescere la propria popolarità” mentre lei dice “io non ne ho bisogno. Io sono una patriota, so quanto è difficile battersi per il proprio Paese e non sono stata io a fare i salamelecchi alla Merkel, ma lui”.

Poi Meloni spiega che lei ancora ieri per tutto il giorno ha detto “che condividevo le sue posizioni, che faceva bene a dire che se l’Europa fosse rimasta sorda avremmo fatto da soli, che era giusto lottare perché l’Italia non fosse umiliata e che non andava attivato il Mes. Ero dalla sua parte” quindi non si spiega l’attacco frontale e chiosa: “Conte ha promesso che non cederà sulla richiesta di un fondo per la ripresa finanziato con gli eurobond. O riesce, o fallisce: forse non è propaganda, è una sfida” e “se la vincerà sarò contenta, perché amo l’Italia”, ma poi Meloni si chiede polemicamente: “Ma per vincere questa battaglia c’era bisogno di una piazzata del genere? Temo sia solo propaganda. Come ho visto fare troppe volte”

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