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Coronavirus, la lettera di Gabbiadini alla “sua” Bergamo: “Piegata, ma mai sconfitta”

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

Manolo Gabbiadini ha deciso di scrivere una lettera alla “sua” Bergamo, lui che è nato a Calcinate (paesino a 20 minuti di distanza). Il giocatore della Sampdoria è anche risultato positivo al Coronavirus e sta vivendo un periodo durissimo, come la sua città natale.

Ecco il testo:

“Cara Bergamo,

A dedicarti queste righe, mentre stai vivendo un momento terribile, è
un bergamasco, per giunta di poche parole. Noi preferiamo i fatti, o
piccoli gesti che valgono più di mille parole.

In queste settimane così strazianti, però, non riesco a non dedicarti
il mio pensiero mentre guardo le scene più angoscianti che si possano
immaginare. Colpi al cuore, che fanno male.
Tu, Bergamo, sei troppo forte per essere sconfitta. Per piegarti, pensa,
ci è voluto un nemico della peggior specie, mai visto prima, infido,
subdolo, invisibile. Per piegarti, ma non per sconfiggerti.
Io, Bergamo, da bergamasco che non dimentica le sue origini, ti mando il
mio abbraccio e il mio incoraggiamento, esortandoti a rialzarti. Più
forte di prima. Perché non ho dubbi che sarà così. Perché il tuo è un
popolo di lavoratori, che lotta e suda in silenzio, che combatte le
difficoltà con orgoglio, fierezza e dignità, senza lamentarsi. Con la
profonda convinzione che tutto questo li ripagherà.

Tu, Bergamo, continua a combattere.

Mola mia, Bérghem”.

Ecco il post:

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Cara Bergamo, A dedicarti queste righe, mentre stai vivendo un momento terribile, è un bergamasco, per giunta di poche parole. Noi preferiamo i fatti, o piccoli gesti che valgono più di mille parole. In queste settimane così strazianti, però, non riesco a non dedicarti il mio pensiero mentre guardo le scene più angoscianti che si possano immaginare. Colpi al cuore, che fanno male. Tu, Bergamo, sei troppo forte per essere sconfitta. Per piegarti, pensa, ci è voluto un nemico della peggior specie, mai visto prima, infido, subdolo, invisibile. Per piegarti, ma non per sconfiggerti. Io, Bergamo, da bergamasco che non dimentica le sue origini, ti mando il mio abbraccio e il mio incoraggiamento, esortandoti a rialzarti. Più forte di prima. Perché non ho dubbi che sarà così. Perché il tuo è un popolo di lavoratori, che lotta e suda in silenzio, che combatte le difficoltà con orgoglio, fierezza e dignità, senza lamentarsi. Con la profonda convinzione che tutto questo li ripagherà. Tu, Bergamo, continua a combattere. Mola mia, Bérghem

Un post condiviso da Manolo Gabbiadini (@manologabbiadini) in data: 29 Mar 2020 alle ore 4:43 PDT

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