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Lufthansa tuona: l'industria aerea potrebbe non sopravvivere senza aiuti | Il punto

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Che il settore dell'aeronautica fosse in seria difficoltà lo sapevamo già (v. esempio Flybe), tutte le compagnie aeree del mondo hanno già ridotto drasticamente la loro operatività e stanno adesso affrontando diversamente il difficile tema del personale. Con il prolungarsi della pandemia e delle ristrettezze negli spostamenti, il destino di queste aziende resta in bilico e a dirlo non è certo l'ultima arrivata.

Lufthansa non ha usato giri di parole e ha dichiarato che l'intera industria potrebbe non sopravvivere senza gli aiuti di Stato, anche perché nessuno può prevedere al momento quali saranno le reali tempistiche di questa emergenza. Il CEO del gruppo tedesco è stato molto chiaro affermando che "la diffusione del coronavirus ha posto l'intera economia mondiale e la nostra azienda in uno stato di emergenza senza precedenti" – e, ha continuato – "Allo stato attuale nessuno può prevedere le conseguenze".

Attualmente circa il 95 percento degli aerei Lufthansa è bloccato a terra, le cifre parlano addirittura di 700 velivoli su 763 complessivi. Ma il gruppo tedesco ha ancora l'arduo compito di riportare in patria circa venti mila connazionali sparsi per il globo con un ponte aereo e 140 voli speciali operati anche tramite le altre compagnie del gruppo Eurowings, SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines ed Edelweiss. L'intera flotta cargo resterà operativa e verrà ulteriormente potenziata utilizzando alcuni velivoli solitamente adibiti alle rotte commerciali.


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