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Fibra nelle aree bianche: TIM multata per 116 milioni presenterà ricorso

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

A conclusione del dossier “Cassiopea”, l’Antitrust ha comminato a TIM una sanzione di 116 milioni di euro per aver "posto in essere una strategia anticoncorrenziale preordinata a ostacolare lo sviluppo in senso concorrenziale degli investimenti in infrastrutture di rete a banda ultra-larga", sia all'ingrosso che al dettaglio, nelle cosiddette aree bianche di di Puglia, Calabria e Sardegna. Le aree bianche, ricordiamo, sono quelle zone in cui, in assenza di sussidi, il mercato non giustificherebbe l’infrastrutturazione innovativa.

TIM, in parole povere, avrebbe "ritardato lo sviluppo della rete per ostacolare i concorrenti". In particolare si tratta di Open Fiber, Infratel ed Enel che avevano fatto partire una segnalazione all'Antitrust nei mesi scorsi.

"La competizione nel settore delle TLC, ancor più che in termini di prezzi e tariffe, si manifesta oggi in termini di qualità dei servizi, investimenti e innovazione. In questa prospettiva l’Autorità ha ritenuto di dover sanzionare le condotte di TIM volte a ritardare nelle aree dove ce ne sarebbe stato più bisogno lo sviluppo della fibra nella sua forma più innovativa, ovvero l’FTTH (Fiber To The Home). In particolare le condotte di TIM sono risultate indirizzate a preservare il suo potere di mercato nella fornitura dei servizi di accesso alla rete fissa e dei servizi di telecomunicazioni alla clientela finale."


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