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Samsung Galaxy S20, Plus e Ultra: ecco il chip che li tiene al sicuro

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Samsung Secure Element è il nuovo chip che si occupa della sicurezza dei nuovi top di gamma della società, vale a dire il Galaxy S20, l'S20 Plus e l'S20 Ultra. Quella del chip dedicato è una soluzione che diversi produttori portano avanti da un po' di tempo a questa parte: Apple ha il suo Secure Enclave, Google i Titan M. Il chip di Samsung è certificato EAL5+: la certificazione (l'acronimo significa Evaluation Assurance Level) è uno standard di sicurezza per i sistemi informatici dal 1999.

Secure Element si basa sul chip S3K250AF, prodotto da Samsung stessa, in concomitanza con una serie di accorgimenti software che permettono di immagazzinare i dati più sensibili in un'area isolata dal resto del sistema, e inaccessibile alla maggior parte delle applicazioni (e dell'OS stesso). I vantaggi derivanti da questo tipo di chip, dice il colosso sudcoreano, sono una maggior resistenza ad attacchi sia software – hack, malware e virus – sia hardware (guasti inclusi), come tentativi di intrusione tramite laser, problemi di continuità della corrente e reverse engineering.

Samsung dice che il chip è già in fase di produzione di massa, e che intende venderlo anche a terze parti, se interessate. Ciò significa che la protezione hardware potrebbe diffondersi presso altri produttori, rendendo in generale il mondo smartphone più sicuro. Resta da capire se ci siano potenziali acquirenti. Il vantaggio è che le dimensioni sono talmente piccole che non dovrebbe rappresentare un grosso problema di spazio sulle motherboard attuali.

(aggiornamento del 22 February 2020, ore 05:10)

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