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Lo streaming musicale continua a crescere, i download digitali contano sempre meno

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il mercato della musica fa sempre più affidamento sullo streaming musicale come fonte primaria di reddito: nel 2019 il fatturato complessivo è stato di 11,1 miliardi di dollari, di cui 6,8 provenienti da servizi come Apple Music e Spotify. Se si include anche il fatturato dello streaming gratuito supportato da annunci pubblicitari, si aggiungono altri 2 miliardi di dollari. I dati sono stati condivisi dalla RIAA, l'equivalente della SIAE americana, e riguardano il mercato USA.

Il poco fatturato che resta deriva più dai supporti fisici, vale a dire CD e soprattutto vinili, che dai download digitali. Le percentuali sono rispettivamente del 10 e dell'8%. Non capitava dal 2006 che il fatturato proveniente dai download digitali scendesse sotto al miliardo di dollari: un altro chiaro segnale che l'era che ha fatto la fortuna di Apple, quella degli iPod e di iTunes, è ormai inevitabilmente sul viale del tramonto, superata da tecnologie più avanzate e ancora più comode per l'utente finale.

In questa ottica vale la pena osservare che il numero di abbonati a servizi a pagamento è cresciuto del 29% rispetto all'anno precedente: da 46,9 milioni si è saliti a 60,4. Nel 2015, appena 4 anni fa, gli abbonati erano cinque volte meno, ovvero 10,8 milioni circa. In generale, comunque, il 2019 è stato un buon anno per il music business. Gli 11,1 miliardi sono una crescita netta rispetto ai 9,8 miliardi del 2018.


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