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Palermo, ko indolore: godiamoci il primato, ci sono cose più serie

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

FOTO PEPE / PUGLIA

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Succedono cose troppo inquietanti in queste ore intorno a noi, cose nivure assai e altrettanto preoccupanti, per prenderci troppo sul serio quando scriviamo di pallone, una cosa che almeno sulla carta dovrebbe soltanto rilassarci e divertirci.

E invece anche il calcio comincia a risentire negativamente dell’emergenza nazionale del virus Covid19: ben quattro partite di Serie A sono state rinviate e tutti sappiamo bene che, per arrivare ad una decisione del genere in un mondo spaventosamente cinico che non arretra davanti a nulla pur di salvaguardare i propri interessi economici, la situazione deve essere quantomeno complicata, come in realtà è.

E dunque, alla luce di tutto questo, non ho preso molto sul serio neanche la pesante, netta, indiscutibile sconfitta del nostro caro SSD Palermo sul campo dell’ottimo Licata, la prima in trasferta del campionato, che sfata il mito della invincibilità esterna dei rosanero, che hanno costruito il proprio primato nel Girone I della Serie D fondamentalmente sulle partite giocate lontano dallo stadio Barbera.

Non l’ho presa sul serio, questa bella batosta, non solo per le importanti ragioni di cui ho parlato all’inizio, ma anche per il semplice fatto che non ha creato alcun danno alla classifica della squadra di Pergolizzi, è stato un ko che nonha fatto operazione” come si suol dire. Il Savoia, che con legittima fierezza voleva vincere le ultime dieci sfide per superare in volata la capolista, non solo non è riuscito “mischino” a vincere la prima, ma si è fatto addirittura battere alla fine dal gagliardo FC Messina, che pure era in inferiorità numerica e che naturalmente gode di tutta la stima possibile e immaginabile del popolo rosanero.

Conti alla mano, la squadra di Torre Annunziata, da tempo unica avversaria dell’SSD Palermo sulla strada che porta alla Lega Pro, adesso potrà arrivare al massimo a quota 80 punti, vincendo le residue nove partite – sarebbe una grandissima impresa, ma teoricamente il Savoia ha i mezzi per farcela – e aggiungendone dunque 27 agli attuali 53; ai rosanero, da parte loro, ne “basteranno” 21 da aggiungere agli attuali 60 per essere matematicamente promossi.

E qui, tranquilli e contenti che il distacco in classifica con il Savoia sia rimasto invariato, viene il nocciolo della questione, che ci consente di scrivere qualcosa in più, ripeto senza prenderci troppo sul serio. Dico subito quello che penso: giocando come a Licata, sia in termini di impostazione e di organizzazione tattica che di qualità del gioco espresso dai calciatori in campo, l’SSD Palermo rischia di soffrire molto a cominciare dalla prossima partita in casa contro il lanciatissimo Nola, che farà di tutto per giocare un brutto scherzo alla capolista, esaltandosi come ormai fanno tutte le avversarie dei rosanero.

Premettendo con molta chiarezza, a scanso di interpretazioni sbagliate, che sono tra quelli che pensano che l’allenatore di una squadra in testa alla classifica con sette punti di vantaggio non possa e non debba essere messo in discussione se non con follie alla Zamparini, è mia opinione che Rosario Pergolizzi domenica scorsa abbia commesso un po’ di errori sia in fase di scelta della formazione, che – al contrario di quanto aveva brillantemente fatto nelle ultime partite – nelle sostituzioni.

Mi è sembrato incomprensibile, è sempre una mia modesta opinione, lasciare fuori gente d’esperienza come Sforzini e Martin o uno comunque vivace come Felici, sempre preziosi nelle partite che contano davvero e indebolire di parecchio il centrocampo. Non mi pare il caso, comunque, di ripetere cose già abbondantemente lette da altre parti in queste ultime ore, sarebbe ridondante e soprattutto una critica sterile.

Un allenatore di calcio, come tutti gli esseri umani in ogni mestiere, può indovinare o sbagliare; quello che continua a non piacermi di Pergolizzi, lo ripeto con molta franchezza, è che non lo sento mai ammettere qualche suo errore, tra l’altro con un atteggiamento che non manca mai di essere presuntuosello. È un peccato, perché il mister rosanero è uno che lavora con impegno e con buoni risultati.

Anche sulle prestazioni men che mediocri a Licata di qualche giocatore non voglio ripetere cose parecchio dette e scritte in giro: certo è che personaggi chiave come Lancini o Floriano, anche Martinelli, sono in grado di esprimersi molto, ma molto meglio.
Mi fermo qui, la mala figura contro Daniello, Convitto e compagni – solo per citare gli autori del gol licatesi – non lascia tracce sulla classifica, speriamo neanche sul morale. Sotto a chi tocca, domenica c’è il Nola. Anche se, di questi tempi, meglio vivere giorno per giorno senza fare troppi programmi…

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