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Palermo: falso nueve e passo falso (ma il Messina è vero). Le pagelle ironiche di A&F

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FOTO PEPE / PUGLIA

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E anche per i vostri cronitifosi è arrivata la prima trasferta del nuovo corso. Da Brighton a Licata la distanza è tanta e dopo avere sistemato i nostri augusti deretani sulle poltroncine dell’American Express Community Stadium, ci toccano i gradoni con pendenza 90% del Dino Liotta di Licata. Gradini famosi per l’utilizzo che ne faceva Zeman con i poveri calciatori che per questo, giustamente, lo odiavano. Il campo ci pare stretto, in sintetico e con i consueti balconi di casa come Sky box. Ci guardiamo intorno e ci chiediamo: ma noi che minchia abbiamo fatto di male per finire così?

Pergolizzi rimescola le carte, lascia in panchina Sforzini e Ricciardo e lancia Silipo dal primo minuto con Ficarrotta e Floriano: più che un “falso nueve” un falso tridente e infatti nel primo tempo il Licata non ci fa toccare il pallone. All’11, con un tiro che non vediamo, perché coperti dai bandieroni degli ultras che senza pietà non ci consentivano di vedere una minchia, il Licata segna. Se noi non capiamo una minchia non ci sembra che i giocatori rosa abbiano capito tanto di più e non vedono l’area avversaria manco con il cannocchiale e stavolta le bandiere non c’entrano. Ci sembra di poter dire sia il peggior primo tempo di sempre.

Nel secondo tempo c’è altro piglio ma noi siamo ormai cotti dal sole in faccia e da oltre tre ore di strada e quindi chiediamo agli sbandieratori di coprirci del tutto la vista. Silipo, migliore in campo nonostante tutto, dopo pochi minuti prende traversa e al 15′ Floriano sbaglia un rigore in movimento. Al 20’ Pergolizzi decide di fare entrare Felici ma lascia in campo il peggiore, Ficarrotta e fa uscire il migliore: Silipo. In panchina evidentemente gira roba forte, passata dal settore ospiti dove i fumi della droga leggera ci hanno convertito al proibizionismo. Al 27’ su un corner in area arriva anche la seconda traversa. Le occasioni si moltiplicano ma il pareggio non arriva e il tempo stringe.

Sembra che il gol del Palermo debba arrivare da un momento all’altro ma al 33’, quando già nel settore ospiti si comincia a invocare il pareggio della pasta con le sarde, arriva il contropiede vincente del Licata che raddoppia, spegne ogni speranza e ci fa mangiare solo il fegato per le troppe occasioni sprecate. L’unica gioia della giornata, oltre alla bella trasferta con amici e figli, ce la dà il Messina che segna allo scadere rendendo meno grave la nostra sconfitta. Restiamo a +7 e c’è una partita in meno. Conta solo scappare da questa categoria infame! Noi i gemellaggi li abbiamo sempre odiati e avevano più di un brutto presentimento, purtroppo confermato! Forza Palermo!

LICATA – PALERMO 2 – 0, GLI HIGHLIGHTS

Pelagotti 5: Forse è colpevole su entrambi i gol. Anche se non lo fosse non possiamo farci niente perché vedevamo veramente male. Uccellato.

Doda 5: Non ci ricordiamo nulla e non è colpa dei fumi della droga leggera. Anonimo.

Peretti 6: Ci sembra l’unico che non demerita in difesa ma ci fidiamo dei pochi insulti sentiti. Centrale.

(dal 14’ s.t. Lucca) 6: Entra e ci sembra già un altro Palermo anche perché non si capisce perché per 60 minuti dobbiamo regalare un centravanti alla squadra avversaria. Negletto.

Lancini 5: Pare abbia pure preso una traversa ma noi l’abbiamo notato sopratutto per una serie di errori, strafalcioni e lanci a membro di quadrupede che non ci hanno lasciato contenti. Confuso.

Crivello 5,5: Da lui ci aspettiamo sempre di più perché è uno dei pochi davvero fuori categoria. Nel primo tempo non chiude come dovrebbe sull’autore del gol ma la frittata ormai è fatta. Masterchef.

Langella 5: A centrocampo c’era poco spazio ma lui riesce comunque a nascondersi. Setti bau bau.

Mauri 5: Ci fa rimpiangere Martin. Ed è tutto dire. Rincalzo.

Martinelli 5: Affonda anche lui come tutta la mediana rosanero. Costa Crociere.

Silipo 6,5: Nonostante Pergolizzi lo impieghi in un ruolo chiaramente non suo lui fa il possibile ed è l’unico che sembra poterci rimettere in carreggiata. Capotreno.

(dal 14′ s.t. Felici) s.v.

Ficarrotta 3: Indisponente, irritante e senza grinta. Mezzo Trajkovski.

Floriano 2: Il voto corrisponde alle due occasioni sbagliate. Altre volte è stato decisivo e stavolta pure, ma in negativo e contagia tutti i compagni di reparto. Pandemia.

(dal 47’ s.t. Ambro) s.v.

Pergolizzi 0: Si inventa una formazione senza né capo e né coda. “Falso nueve”, mezzo tridente, 5-5-5 e tenta un calcio totale degno solo dei campi Malvagno Dove potrebbe anche tornare ad allenare. Mezzo Mourinho.

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