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L'incontro tra Renzi e Conte (per l'addio?) a metà settimana 

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

L’incontro tra il premier Giuseppe Conte e Matteo Renzi dovrebbe avvenire a metà della prossima settimana. Sarà proprio il faccia a faccia a decidere la partita tra i due. Ovvero a sancire se ci sarà o meno lo strappo di Italia viva. Perché al momento il leader del partito ha spiegato ai suoi di essere pronto a rompere.

Per passare all’opposizione, tanto è convinto che la maggioranza sia riuscita a trovare i numeri per andare avanti lo stesso. Ma c’è ancora un atto non scritto di questo “teatrino” – copyright Renzi – e tutto può succedere, spiega una fonte parlamentare renziana.

Sta di fatto che l’ex premier ai suoi ha chiarito che la sua ‘mossa del cavallo’ – un nuovo esecutivo che possa tra l’altro dare una scossa all’economia e puntare al premierato e ad una legge elettorale sul modello dei sindaci – è l’unica strada che puo’ portare il Paese fuori dalle secche della crisi e dell’immobilismo.

Renzi si aspettava i no degli altri partiti della maggioranza mentre ai suoi ha anticipato di avere avuto già delle aperture informali da parte di ‘big’ del centrodestra. Fatto sta che la partita tra il capo politico di Italia viva e il Presidente del Consiglio è a una svolta.

La minaccia di una mozione al ministro Bonafede per Conte è inammissibile ed ecco perché è intenzionato ad andare avanti. Con Renzi o senza Renzi. Mentre Renzi si aspetta che per far sì che il risultato sia positivo il premier apra sui ‘desiderata’ di Italia viva.

“Porte sempre aperte”, ha premesso il presidente del Consiglio ma la volontà di portare in Parlamento il voto sull’Agenda 2023 è un modo per sfidare proprio il leader di Italia viva. Nel Pd si ritiene che l’ex premier voglia abbassare le pretese, che abbia chiesto l’incontro proprio perché sa di diventare nei prossimi giorni marginale.

E sono proprio gli ex renziani i più duri nel condannare la legge elettorale proposta da Renzi e soprattutto la sua campagna acquisti al Senato. Ed è proprio nel partito del Nazareno che cresce la tentazione del voto anticipato. La determinazione dei dem – se cade questo governo la strada più facile sono le urne, questa la tesi – ha raffreddato pure i piani dei cosiddetti ‘responsabili’ di Forza Italia.

In realtà l’ala governista del Pd punta sempre di piu’ a continuare con questo governo e lo stesso Zingaretti è intento a sostenere il premier Conte. Ma tutto dipenderà dai numeri. Con i renziani che questa mattina oltre a votare l’ordine del giorno di FI sulla prescrizione si sono smarcati piu’ volte in Aula dal resto della maggioranza. 
Gil

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