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Coronavirus, Apple anticipa: giù ricavi, scorte iPhone e domanda in Cina

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Apple ha pubblicato nelle scorse ore una nota rivolta agli investitori con la quale evidenzia gli effetti della diffusione del coronavirus (Covid-19) sui bilanci aziendali. Dopo aver esordito sottolineando di aver raddoppiato le donazioni per sostenere le iniziative di contrasto della malattia, Apple ammette che gli effetti dell'epidemia si faranno sentire sui ricavi del secondo trimestre fiscale 2020 che si concluderà a fine marzo. Il fatturato non raggiungerà le cifre anticipate il 28 gennaio scorso in occasione della diffusione di risultati finanziari del primo trimestre fiscale – ovvero tra i 63 e i 67 miliardi di dollari.

Saranno due i fattori ad incidere: il primo è che le forniture mondiali di iPhone saranno temporaneamente limitate. Anche se gli insediamenti produttivi dei partner di Apple si trovano al di fuori della provincia di Hubei – ovvero l'area in cui si registrano il maggior numero di contagi da Covid-19 – ed hanno riattivato le attività, la ripresa sta avvenendo a ritmi più lenti del previsto. Le scorte limitate incideranno inevitabilmente sulle entrate generate dalle vendite di iPhone a livello mondiale, ammette Apple.

Il secondo fattore riguarda l'impatto sulla domanda di prodotti Apple proveniente dal mercato cinese: l'azienda guidata da Tim Cook sottolinea che tutti i suoi negozi situati in Cina sono stati chiusi, stesso dicasi per molti dei negozi dei partner. I negozi che continuano a rimanere aperti operano seguendo orari ridotti e registrano un'affluenza della clientela molto bassa. Apple aggiunge che sta riaprendo gradualmente i propri negozi per la vendita al dettaglio e che gli uffici dell'azienda situati in Cina e i canali di vendita online, invece, sono rimasti sempre aperti.


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