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Mercato portatili: il coronavirus mette a rischio le forniture di componenti

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Anche il mercato dei portatili potrebbe risentire degli effetti negativi del coronavirus (COVID-19): gli ODM taiwanesi – ovvero le aziende che producono per conto terzi i dispositivi – hanno ripreso la produzione in Cina, ma la diffusione dell'epidemia potrebbe mettere a rischio le forniture di componenti a partire da marzo. Ciò porta a valutare al ribasso le previsioni sulle consegne di portatili effettuate a livello mondiale nel primo trimestre 2020: secondo le stime di Digitimes Research, la contrazione su base annua sarà compresa tra il 29 e il 36%.

Gli ODM cercano di trovare misure per fare fronte alla crisi: Quanta Computer – che si occupa, tra l'altro di produrre i MacBook Air e dei MacBook Pro – ha intensificato le attività tramite lo stabilimento situato a Taiwan per soddisfare gli ordini, ma resta il problema di ripristinare le scorte di componenti che potrebbero esaurirsi già entro fine febbraio se le aziende cinesi non torneranno al lavoro a causa del virus – molte di esse sono ancora in attesa di ottenere l'autorizzazione alla riapertura dalle autorità amministrative locali.

E' l'ennesimo contraccolpo subito da un segmento di mercato che non è certamente in fase di forte espansione: le stime diffuse a fine gennaio da Gartner hanno fatto riferimento ad un 2020 caratterizzato da un ulteriore calo su base annua, con l'eccezione della categoria degli ultraportatili di fascia premium destinata a crescere. Le precedenti valutazioni di Digitimes sulle consegne di portatili nel primo trimestre dell'anno, invece, parlavano di un -17%, ma ora rivede al rialzo la dimensione della crisi.


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