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La fibra ottica per monitorare i terremoti, al via il progetto di Open Fiber

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

La rete in fibra ottica è per molti principalmente sinonimo di connessione ad Internet ad alta velocità, ma l'infrastruttura che permette di raggiungere tale traguardo può essere utilizzata anche per altri scopi, ad esempio per monitorare i terremoti. Open Fiber ha confermato di aver dato il via ad un nuovo progetto di sperimentazione che va proprio in questa direzione.

Si chiama "Meglio" (Measuring Earthquakes signals Gathered with Laser Interferometry on Optic fibers) e parte dall'assunto che durante gli eventi sismici la fibra ottica si allunga quasi impercettibilmente – si parla di grandezze nell'ordine di un millesimo di millimetro – e ciò determina un cambiamento di fase nel segnale luminoso che può essere misurato con precisone. Rilevata la variazione, il dato può essere trasferito presso un centro di elaborazione che può stabilire sia il luogo in cui si è verificato l'evento, sia altri parametri come l'intensità.

In breve, gli stessi cavi possono diventare veri e propri sensori invisibili per la segnalazione degli eventi sismici dislocati lungo i 45.000 chilometri che compongono l'infrastruttura in fibra ottica posata da Open Fiber in Italia. Per raggiungere lo scopo, in ogni tratta di fibra ottica verranno installati una coppia di sensori laser ultrastabili per il rilevamento della sopraccitata variazione di fase. Di fatto verrà utilizzata la stessa rete impiegata per fornire connettività dati ai clienti, senza incidere in alcun modo su tale servizio, precisa Open Fiber.


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