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CPU Intel Ice Lake-SP a 10nm, l'IPC potrebbe aumentare fino al 50%

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Dopo le prime soluzioni per notebook a 10nm "Ice Lake-U" svelate al Computex 2019, Intel è a lavoro per portare il nuovo processo produttivo sulla fascia alta del segmento consumer e soprattutto nel mercato server con i processori Xeon di prossima generazione. Secondo le più recenti indiscrezioni, i primi Xeon a 10nm Ice Lake (SP) dovrebbero debuttare in estate (Q3 2020 per la precisione), garantendo configurazioni fino a 38 core per socket, supporto DDR4 a 8 canali e 64 linee PCI-E gen 4. Caratteristiche sicuramente molto interessanti, ma come si comporterà la nuova architettura in fatto di prestazioni?

Secondo alcuni benchmark pubblicati recentemente sul database della piattaforma Sandra, i processori Ice Lake-SP offriranno un netto aumento dell'IPC (Instructions Per Cycle), quantificabile a quanto pare in oltre il 50%.

Andando più nel dettaglio, i test in questione sono stati eseguiti con un inedito processore Intel a 14 core/28 thread, un engineering sample che al momento non viene riconosciuto neanche dal software Sandra. La CPU è equipaggiata con 17,5 MB di cache L2 e 21 MB di cache L3, la frequenza massima rilevata è pari a 2 GHz mentre non ci sono riferimenti all'eventuale frequenza Boost.


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