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Xiaomi, Huawei, Oppo e Vivo: fronte comune per superare il Google Play Store

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Le vicende relative al ban di Huawei da parte degli Stati Uniti hanno costretto molte società cinesi a fare i conti con una dura realtà: la loro dipendenza dalle aziende americane e dai loro servizi. L'impossibilità per Huawei di ottenere una licenza d'uso di Android ha avuto importanti ripercussioni sulle vendite in occidente dei dispositivi della casa di Shenzhen (mentre in Cina è andata molto meglio) e non vi è alcuna certezza che questo divieto non possa riguardare anche altri produttori in futuro.

Al fine di evitare di restare tagliati fuori dal mercato mondiale, pare che Xiaomi, Oppo, Vivo e la stessa Huawei stiano facendo fronte comune per sviluppare un'alternativa allo strapotere del Google Play Store che permetta loro di distribuire le applicazioni Android sui propri dispositivi, anche senza avere alcuna licenza rilasciata da Mountain View. A riportare questa notizia è Reuters.

Secondo quanto riferito, pare che le quattro aziende stiano affinando i dettagli di quella che viene chiamata GDSA (Global Developer Service Alliance), una piattaforma in grado di permettere la distribuzione di app, musica, film e molto altro ancora, in tutti i mercati internazionali. Lo scopo è quello di avere uno standard condiviso dai produttori, in modo che si eviti l'isolamento all'interno di soluzioni proprietarie (come nel caso dei Huawei Mobile Services).


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