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Google Chrome 80 rende la navigazione Web più sicura e riduce le seccature

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Google Chrome 80 è in distribuzione su Android, macOS, Windows e Linux (su Chrome OS dovrebbe arrivare, come di consueto, la settimana prossima). Ci sono diverse novità importanti a livello tecnico e di UI che modificheranno in maniera percepibile l'esperienza d'uso. Di seguito ve le elenchiamo sinteticamente:

  • Limitazione dei cookie di terze parti: è in lavorazione da quasi un anno. La spiegazione tecnica è che nei cookie in cui il valore SameSite non è dichiarato viene impostato automaticamente come "Lax" e funzionano solo se provengono dallo stesso dominio del sito su cui si sta navigando. I cookie di terze parti devono usare il valore "None; Secure" e viaggiare attraverso il protocollo HTTPS. In soldoni, i cookie che provengono da siti esterni dovranno mostrare standard di sicurezza più elevati, migliorando la privacy dei dati raccolti. Potrebbero esserci tuttavia problemi in altri scenari d'uso, per cui Google sta monitorando l'evolversi della situazione con molta attenzione.
  • Richiesta notifiche più discreta: invece del pop-up a cui siamo abituati ora, ad alcuni utenti comparirà un'animazione con apposita icona nella barra degli indirizzi, a sinistra del simbolo dei preferiti. L'icona dice che per default le notifiche sono disattivate, e di cliccarci se si vuole abilitarle per il sito in questione. Questo sistema sarà preferito al pop-up quando l'utente dimostra di concedere molto raramente il permesso con il pop-up, oppure quando su quel particolare sito le notifiche sono state abilitate da pochissimi utenti. Volendo si può abilitare manualmente dalle impostazioni oppure con la seguente flag: chrome://flags/#quiet-notification-prompts.

  • Contenuti multimediali più sicuri: se la maggior parte della navigazione web avviene attraverso HTTPS, capita ancora spesso che i contenuti audio e video vengano caricati via HTTP tradizionale. Chrome fa un upgrade automatico di questa operazione all'HTTPS, e se il contenuto non si carica correttamente in questo modo ne viene bloccata la riproduzione. Per ora le immagini non vengono toccate, ma Chrome mostra la dicitura "Non sicuro" nella barra degli indirizzi.
  • Raggruppamento schede: per ora è in distribuzione a un numero limitato di utenti. Con le prossime versioni, se tutto andrà bene, la sua disponibilità dovrebbe ampliarsi. Anche qui, i lavori vanno avanti da quasi un anno.
  • Possibilità di usare immagini vettoriali in SVG nelle Favicon (le icone dei siti che vengono mostrate nel titolo della scheda, per esempio)
  • La notifica che segnala se le proprie credenziali sono state compromesse da un furto di informazioni ora include fino a tre siti su cui quelle credenziali vengono usate.
  • Addio protocollo FTP: l'utente è invitato a usare un client dedicato.
  • I siti non possono più aprire un pop-up quando li si abbandona in favore di un altro sito.

L'aggiornamento di Chrome è in distribuzione da qualche ora e dovrebbe applicarsi in automatico entro un paio di giorni al massimo. Per chi ha frettissima, è comunque possibile forzare i tempi: su desktop basta aprire il menu dei tre puntini in alto a destra e cliccare su Guida > Informazioni su Google Chrome, mentre per Android bisogna dirigersi sul Play Store e cercare aggiornamenti.


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