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Palermo, la carica di Sforzini e la carica al portiere. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: SPORT

FOTO PEPE/PUGLIA

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Noi ve lo diciamo subito: per noi l’unico vero derby è, e sempre sarà, quello con gli “odiati” cugini del Catania! La partita con il Messina ci è sempre sembrata un derby in tono minore; figuratevi come lo viviamo ora che siamo in serie D e di squadre a Messina ce ne sono pure due che manco abbiamo capito che minchia di differenza ci sia.

Forse è solo un’impressione, dettata dal fatto che non siamo arrivati allo stadio con la forchetta ancora in bocca, ma ci sembra che l’orario delle 15 possa aver richiamato un po’ più di tifosi e quindi proponiamo al presidente Mirri di spostare l’orario sempre alle 15, alla faccia del Savoia e per evitare di stazionare sui sediolinj della Favorita con la stessa sensazione di un’oca destinata al foie gras.

Pergolizzi torna al 4-3-3 con i terzini d’esperienza Accardi e Crivello. A centrocampo non c’è Martinelli e in avanti tridente con Nandobomber punta centrale e Floriano e Felici ai lati. Palermo subito pericoloso al 4’ con Floriano, troppo altruista, che mette in mezzo per Sforzini che però era ancora in viale del Fante e non ci poteva arrivare manco con lo scooter.

Il Messina tiene il campo picchiando senza remore gli avversari e si rende pericoloso al 10’ su una mezza minchiata della difesa rosanero, ripetendosi poco dopo su calcio d’angolo. Sembra debba essere un pomeriggio lungo e complicato. I rosa faticano a trovare spazi per manovrare perché tra centrocampo e difesa sembra di stare in fila per il reddito di cittadinanza, per quante persone ci stanno. Così ci si affida al lancio lungo su Sforzini, che si batte come un dannato, o ai dribbling in mezzo a venti avversari di Floriano. E il Messina resta sempre pericoloso.

Non si sa come e non si sa perché, di riffa e di raffa, il Palermo va in vantaggio al 34’. Sforzini, mezzo di testa e mezzo di spalla, mette il pallone sotto la traversa sulle proteste dei messinesi per una presunta carica al portiere. Noi, che siamo senza alcuna dignità sportiva, diciamo che non c’era e che il portiere aveva le classiche mani di ricotta. E comunque, anche se ci fosse stata carica, a noi che ce ne fotte? Il clima, che già era teso, diventa lo stesso di un friday night da fine pub crawling nei peggiori locali di Brighton e la rissa è sempre dietro l’angolo.

Il secondo tempo parte con più calma e non succede nulla. Quando ormai aspettiamo solo il fischio finale per svegliarci, arriva il raddoppio di Nandogol su una bel contropiede di Ficarrotta, che aveva sostituito uno spento Floriano, che vede il centroboa solo al centro e gli regala una doppietta che non si poteva sbagliare. Resta solo il tempo per qualche scaramuccia di poco conto e i rosa guadagnano i tre punti. Il distacco resta invariato ma le partite che mancano alla fine sono sempre di meno! E questo non ci pare poco. Forza Palermo!

PALERMO – FC MESSINA, GLI HIGHLIGHTS

Pelagotti 7: Soprattutto nel primo tempo tira fuori dal suo cilindro colorato un paio di parate salvarisultato. Anche nella ripresa, quando sale la pressione dei giallorossi, si fa trovare sempre pronto. Sicurezza.

Accardi 5,5: Sulla linea di difesa è l’anello debole. Qualche eccessiva confidenza, falli evitabili e troppe proteste, spesso inutili, rendono la sua prova insufficiente. In affanno.

Peretti 7: Sto ragazzino dal fisico prorompente e autorevole come una guardia della Regina ci piace sempre di più. Se poi ci mettete pure l’assist per il gol del vantaggio. Giubba rossa.

Lancini 7,5: Una prestazione imperiosa, condita da almeno due interventi in salvataggio che valgono quanto un goal. Leader.

Crivello 6,5: Si batte come un leone anche se dalle due parti gravita un vero e proprio furetto. Lui non se lo fa sfuggire mai anche a costo di farsi male dopo avere dato tutto. Muzio Scevola.

(dal 42′ s.t. Mauri) s.v.:

Langella 6: A centrocampo il Palermo è spesso in inferiorità e lui è spesso costretto ad un lavoro in copertura che lo penalizza nelle sue doti offensive. Sacrificio.

Martin 6,5: Ci proverebbe anche a inventare qualcosa ma il centrocampo del Messina lo bracca come un pitbull inferocito e tenuto a stecchetto da due settimane. E lui ne soffre. Azzannato.

Kraja 5: Il giocatore decisivo della prima parte della stagione è un lontano ricordo. Praticamente nulla in fase di spinta, solo qualcosa, ma molto poco, in copertura. Anonimo.

(dal 15′ s.t. Ambro) 6,5: Il suo ingresso rianima la linea mediana rosa nero. Riserva di lusso.

Felici 5: Doveva arrivare una brutta prestazione. Per fortuna è stata ininfluente e speriamo sia l’ultima. Riposati.

(dal 15′ s.t. Silipo) 6: Sicuramente è più brillante di Felici e non era difficile. In fase conclusiva, però, ci sembra un po’ leggerino. Devi crescere.

Sforzini 8,5: Una grande partita di botte, coraggio, sportellate, corse e rincorse. Il tutto coronato da una doppietta da centravanti vero. Straordinario.

Floriano 5,5: Conferma i suoi mezzi tecnici e la grande intraprendenza. Però stavolta non incide più di tanto perché spesso si “imparda” sul pallone o sul difensore avversario. Confusionario.

(dal 28′ s.t. Ficarrotta) 7: Venti minuti giocati alla grande con continui recuperi e ripartenze conclusi con l’assist al bacio che vale il raddoppio . Veloce.

Pergolizzi 7: Stavolta le azzecca tutte, sia nella formazione iniziale che nei cambi. Il Palermo soffre, non gioca benissimo ma alla fine brutto, sporco e cattivo porta a casa la vittoria. E a noi tutto sommato va bene così. Pragmatico.

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