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Coronavirus, minaccia sempre più seria per l'high-tech. Huawei continua a lavorare

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

Il Novel Coronavirus 2019-nCoV continua ad essere un tema molto scottante – in tutto il mondo, naturalmente, ma in particolare in Cina. I casi di contagio sono saliti sopra quota 17.000, stando agli ultimi numeri ufficiali, e i decessi sono 361. Eventi vengono rimandati e cancellati, si cominciano a fare previsioni sulle potenziali conseguenze economiche, e molte società hanno deciso di chiudere le loro fabbriche o i negozi, come Apple e Xiaomi. Molte, però, non tutte: oggi Reuters riporta che gli stabilimenti di Huawei e alcuni fornitori, come YMTC (Yangtze Memory Technologies Corp) e SMIC (Semiconductor Manufacturing International Corp) continuano a lavorare normalmente.

HUAWEI, PERMESSO SPECIALE PER CONTINUARE A PRODURRE

Huawei aveva chiuso il proprio impianto nella città di Dongguan (situata nella zona sud della provincia di Guangdong, a un migliaio di km di distanza da Wuhan, epicentro dell'epidemia) negli scorsi giorni, ma è riuscita a ottenere dal governo un permesso speciale per riprendere le attività. Dispositivi di elettronica di consumo e equipaggiamenti di rete sono tornati ad essere prodotti in massa, ha spiegato il colosso cinese.

I FORNITORI NON SMETTONO MAI

I due fornitori, invece, non hanno sostanzialmente mai smesso, nemmeno durante le festività del capodanno cinese. YMTC ha detto che nessuno dei propri dipendenti mostra sintomi di contagio, e di aver organizzato alcune misure di prevenzione per proteggere la loro sicurezza. SMIC ha invece detto che i suoi impianti devono rimanere in funzione 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno, per garantire il rispetto delle consegne.


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