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L'ONU è stata hackerata: 42 server compromessi, ma bottino magro

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

L'ONU ha subìto un attacco hacker che ha coinvolto ben 42 server, stando a quanto dichiara in esclusiva The New Humanitarian basandosi sulla visione di un rapporto confidenziale interno confermato anche da Associated Press. Il fatto è avvenuto quest'estate, dal mese di luglio, ma è stato scoperto solo il 30 agosto, e ha riguardato gli uffici di Ginevra e di Vienna. Si sa che almeno due server erano usati dalla ECE, ovvero la Commissione Economica per l'Europa, mentre tre venivano usati dall'UNHCHR, ovvero l'Alto commissariato per i diritti umani. Altri 25 server sono in forse, ma non sono ancora emerse prove conclusive.

Stando a quanto si legge nel rapporto, l'attacco è stato molto sofisticato, tanto da far sospettare che sia stato commissionato da uno Stato (non ci sono informazioni concrete sui possibili sospetti); tuttavia, gli intrusi sarebbero riusciti a "mordere" poco – principalmente una lista di dipendenti dei vari uffici e relativi indirizzi email. Niente informazioni sensibili né password private. Un portavoce dell'UNHCHR ha confermato l'attacco, ma ha anche aggiunto che il danno è stato relativamente scarso. Tra l'altro è emblematica la precisazione secondo cui l'ONU combatte attacchi hacker sostanzialmente di continuo.

La notizia dimostra, ancora una volta, che gli attacchi hacker colpiscono indistintamente aziende private, enti pubblici nazionali e organismi sovranazionali. Si ricordano, tra i tanti, gli emblematici esempi della violazione dei sistemi della NASA di cui si è parlato lo scorso anno o, per rimanere in Italia, dell'hacker che rivendeva le credenziali di accesso ai database della pubblica amministrazione.


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