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Tutti gli appuntamenti con le urne di una lunga primavera elettorale

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Con un’anticipazione a fine febbraio, quando si svolgeranno le elezioni suppletive a Napoli, la prossima sarà una lunga primavera elettorale, con i cittadini italiani che saranno chiamati a votare nel giro di pochi mesi per il referendum costituzionale, le amministrative e le regionali.

SUPPLETIVE NAPOLI: archiviate le regionali in Emilia Romagna e Calabria, il prossimo appuntamento elettorale riguarderà la città di Napoli, dove si svolgeranno le suppletive per un seggio da senatore. Si torna alle urne il 23 febbraio, per sostituire il senatore del Movimento 5 stelle, Franco Ortolani, prematuramente scomparso. Si tratta di un nuovo importante test elettorale per i pentastellati, dopo la batosta di ieri.

Voteranno quasi 300mila persone. Un test che potrebbe rappresentare una cartina tornasole per le regionali campane, che si svolgeranno tra maggio e giugno. In corsa Sandro Ruotolo (centrosinistra), Luigi Napolitano (M5s), Salvatore Guangi (centrodestra) e Giuseppe Aragno (Potere al popolo).

Si voterà in un’unica giornata per il collegio uninominale Campania 07.

SUPPLETIVE ROMA: pochi giorni dopo le suppletive a Napoli, precisamente il 1 marzo, si tornerà a votare per le suppletive a Roma. Bisogna eleggere il sostituto di Paolo Gentiloni, che ha lasciato il seggio alla Camera dopo essere stato nominato Commissario europeo. Anche in questo caso si voterà in un’unica giornata, per il collegio uninominale Roma 1 della Camera. Il centrosinistra, unito, candida l’attuale ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

SUPPLETIVE TERNI: dopo una settimana, l’8 marzo, anche una parte dei cittadini umbri torneranno alle urne per le elezioni suppletive nel collegio di Terni, per la sostituzione della senatrice Donatella Tesei della Lega, eletta presidente dell’Umbria. L’elezione chiamerà alle urne i cittadini di circa 60 comuni, che dovranno eleggere un senatore nel collegio Umbria 2.

REFERENDUM COSTITUZIONALE: Dopo il via libera della Cassazione al referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari, il governo ha fissato per il 29 marzo la data in cui si svolgerà la consultazione popolare per la conferma o meno della riforma che taglia il numero dei parlamentari dagli attuali 945 complessivi a 600 totali (200 senatori e 400 deputati). Come prevede la Costituzione, “la legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi”.

Dunque, per la validità del referendum costituzionale non è previsto alcun quorum minimo di votanti. È sufficiente che i consensi superino i voti sfavorevoli. Se il risultato della consultazione è positivo, il Capo dello Stato promulga la legge. In caso contrario, è come se la legge stessa non avesse mai visto la luce e l’esito della consultazione viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

COMUNALI E REGIONALI: Sono oltre mille i comuni che nella tarda primavera torneranno al voto, tra cui quindici capoluoghi di provincia e quattro di regione, con gli appuntamenti piu’ attesi che saranno quelli di Venezia, Reggio Calabria, Trento, Bolzano e Arezzo. Ma anche sei regioni dovranno affrontare il test elettorale: Veneto, Liguria, Campania, Toscana, Marche e Puglia.

Molto probabile, come avvenuto già in passato, che le elezioni regionali vengano accorpate con quelle comunali, per un unico election day (il periodo ipotizzato è tra fine maggio e prima metà di giugno).

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