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La Lega ha perso le elezioni in Emilia anche sulle piazze virtuali 

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: POLITICA

Alla fine l’Emilia-Romagna, roccaforte elettorale progressista, non è crollata. Ma a crollare è stato il dominio (nei numeri) che la Lega e Matteo Salvini hanno mostrato negli ultimi mesi sui principali social, in particolar modo Twitter, la piattaforma mainstream di riferimento per la discussione dei temi politici.
 

La campagna elettorale si è svolta nelle piazze ma anche a colpi di post e tweet e l’analisi evidenzia come gli elettori e i simpatizzanti del Presidente Bonaccini abbiano pubblicato contenuti con maggiore frequenza durante la giornata del voto, specialmente nella giornata del voto. L’ormai leggendaria “Bestia” di Salvini (nome che definisce lo staff dei social media manager e gli strumenti tecnici utilizzati per gestire gli account della Lega e Salvini) non ha tenuto testa ai volumi di contenuti pubblicati ininterrottamente dai sostenitori di centro-sinistra.

 

Un risultato che sorprende anche perché analizzando le variazioni percentuali di settimana in settimana, con l’avvicinarsi del voto, anche sui social la rimonta di Bergonzoni sembrava possibile e persino probabile: il 22 gennaio le indicazioni di voto estrapolate dall’intelligenza artificiale su Twitter attribuivano il 50,59% delle preferenze alla candidata leghista, e il 48,65% a Stefano Bonaccini, sancendo il fatidico sorpasso dopo un testa a testa iniziato il 18 gennaio, quando era Bonaccini in vantaggio con il 53,47% delle preferenze. Indicazioni che confermano quanto queste elezioni siano state contendibili fino all’ultimo

 

Anche nella contesa degli hashtag più diffusi #Iltuocuorenonbatteadestra è ampiamente il più utilizzato (28%) e #BonacciniPresidente supera di ben 4 punti #BorgonzoniPresidente. Tutti dati che dimostrano come si sia venuta a creare una massa critica di volumi divenuti virali al punto da occupare la piazza social come non si era mai visto negli ultimi mesi, favorevolmente al fronte progressista in tutte le sue declinazioni.

Stringendo il focus sulle ultime 6 settimane di campagna elettorale abbiamo analizzato oltre 34mila Tweet e 142mila retweet inerenti il nome dei 3 candidati per le amministrative 2020 in Emilia-Romagna: Bonaccini, Borgonzoni e Benini. Si tratta di volumi importanti anche in considerazione del fatto che lo stesso metodo di ricerca, applicato ai candidati in corsa per la regione Calabria, han prodotto volumi circa 7 volte inferiori.

 

Raggruppando un campione di utenti che ha esplicitamente espresso una preferenza per Stefano Bonaccini o Laura Borgonzoni, sono le donne a fare la differenza, esprimendo un volume di preferenze per il Presidente neo eletto, probabilmente decisivo. Per quanto riguarda le fasce d’età osserviamo un andamento molto simile per entrambi i candidati, ma Bonaccini recupera voti tra gli elettori dai 55 ai 64 anni.

Nelle settimane precedenti Bonaccini era più debole tra i giovani dai 25-44 anni rispetto a Borgonzoni, molti dei quali evidentemente nelle ultime ore hanno cambiato orientamento decidendo di accordargli fiducia al Presidente confermato alla guida della Regione Emilia-Romagna.

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