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Facebook non rispetta gli ordini dell'AGCM, rischio altri 5 mln di multa

Pubblicato su INFORMAZIONE 24 in: HI-TECH

L'AGCM ha avviato un procedimento di inottemperanza nei confronti di Facebook, perché non ha rispettato le condizioni imposte nel provvedimento di fine 2018 per pratica commerciale scorretta. In pratica, viene contestato che il social non informa adeguatamente l'utente che suoi dati personali vengono raccolti e usati per fini commerciali, prevalentemente nel settore della pubblicità e del marketing. In pratica il Garante sosteneva che, anche se la registrazione non richiede versamento di denaro, la si paga in un altro modo. Quindi il servizio non si può definire "gratis".

Nel provvedimento era inclusa anche un'altra accusa, che però il TAR del Lazio aveva annullato ritenendola non legittima. Quella di cui parliamo in questo articolo, tuttavia, era stata confermata.Oltre alla multa da 5 milioni di euro, Facebook doveva:

  1. Rimuovere la scritta "È gratis per sempre" dalla propria home
  2. Pubblicare una rettifica visibile dalla home su web, sull'app e dalla pagina personale di ogni utente
  3. Informare "con chiarezza e immediatezza" l'utente del fatto che Facebook guadagna attraverso i dati raccolti

Sostanzialmente, l'AGCM ha accertato che Facebook ha ottemperato solo alla condizione al punto 1, alle altre due no. Se Facebook non sistemerà o non fornirà argomentazioni convincenti a propria difesa entro 120 giorni, potrebbe dover pagare una nuova multa, del valore massimo di 5 milioni di euro.


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